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L'individuo è degradato a mero strumento; egli diventa materiale umano. [...] Nel nostro tempo, la mentalità militare si è fatta ancora più pericolosa che in passato, perché le armi offensive sono diventate molto più potenti di quelle difensive. Perciò essa conduce di necessità alla guerra preventiva. L'insicurezza generale che ad essa si accompagna porta a sacrificare i diritti civili del cittadino al presunto bene dello Stato

 


3 commenti:

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  • il 26/07/2010 16:29
    Guerra preventiva. Diritti dell'uomo calpestati. Sento l'amaro in bocca nel vedere che un uomo può capire cose di questo tipo cinquant'anni prima che accadano. E ancor più amaro lo sento nel vedere che altri, cinquant'anni dopo di lui, non hanno ancora capito come funziona e cosa sta succedendo nel mondo. Tutto preso nei suoi miseri problemi non impegna un minimo del suo pensiero autonomo per capire cosa gli succede attorno. Poi, quando cade, come tutti i non pensanti, si dimena e scalpita nella più totale e profonda disperazione. Questo è il mio pensiero su questo argomento.
  • Laura cuoricino il 08/07/2010 22:03
    Purtroppo è ancora così! Chi ha il potere lo gestisce a danno dell'Umanità e le guerre sono una piaga terribile!
  • il 11/03/2010 09:04
    Già, e la cosa sconcertante sta nel fatto che destra sinistra e centro hanno la stessa inclinazione e concezione di uno Stato che dev'essere nicchia privata di privilegi che si nutrono dei soprusi fatti alla massa di cittadini illusi. La democrazia, oltre che essere un'impossibilità di fatto, è anche sbagliata in via di principio, perché consente a una maggiorana di governare l'intelligenza che non è mai prerogativa della maggioranza e, in aggiunta, la massa che vota esprime opinioni che le sono state inculcate con la frode mediatica.