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La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l'emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l'ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. È l'esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l'emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso

 


4 commenti:

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  • Salvatore Abbate il 14/05/2011 12:07
    sono pienamente d'accordo non conosciamo tutti i piani dell'Altissimo
  • Dora Pergolizzi il 25/04/2011 01:16
    il mistero, ciò che non si conosce, che cerchiamo di comprendere con la ragione che spesso è anch'essa misteriosa, tutto è inspiegabile, anche quello che crediamo coprendere, la scienza stessa è mistero, la vita, la morte... tutto si cela all'occhio e alla mente dell'umano, noi formuliamo solo ipotesi, non abbiamo risposte, solo domande che restano tali... io stessa sono un mistero e quello ce sto scrivendo è misterioso perchè è incomprensibile ( Autoironia).
  • Ada FIRINO il 24/10/2010 18:52
    Il mistero genera curiosìtà, desiderio di penetrazione negli anfratti più profondi dell'essere, della psiche umana e delle cose della natura. È spinta ad andare avanti, ed è base della ricerca spirituale e scientifica e quindi genera nuove conoscenze, quindi utile e benefico. Perciò fonte di emozioni e appagamenti quando si raggiungono dei risultati. È il desiderio di svelare il mistero che spinge l'uomo ed il mondo a procedere, senza sosta. Senza questo ci sarebbe la stasi.
  • Maddalena Gatto il 14/03/2010 09:02
    Efficace, limpida, oserei pura nella sua semplicità, nonché delicata sensibilità e grande conoscenza dell'essere. Grande sempre Einstein