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Cosa ci spinge, dunque, ad elaborare teoria dopo teoria? Perché, addirittura, formuliamo teorie? La risposta alla seconda domanda è semplice: perché amiamo «comprendere», ossia ridurre i fenomeni per mezzo del procedimento logico a qualcosa di già noto o evidente. Prima di tutto sono necessarie nuove teorie quando si affrontano fatti nuovi che non possono essere «spiegati» da teorie esistenti. Ma questa motivazione è, per così dire, banale, imposta dall'esterno. C'è un'altra motivazione più sottile e di non minore importanza. Si tratta dello sforzo verso l'unificazione e la semplificazione delle premesse della teoria nel suo insieme

 


5 commenti:

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  • Anna il 12/04/2012 14:46
    Fuori dal nostro mondo c'é molto più di quello che pensiamo e sono moltissime le dimensioni che si possono attraversare
  • Paolo Venturi il 27/07/2011 07:23
    Certo, la scienza va avanti passo dopo passo e non lancia teorie non comprovate, e questo permette di andare avanti. Per tanti che la soluzione la vogliono subito, sanno dove trovarla.
  • Donato Delfin8 il 14/03/2011 00:30
    D'accordissimo.
  • il 04/03/2011 15:50
    la legge delle leggi, Dio stesso.
  • Nicola Saracino il 30/04/2010 14:02
    Uno sforzo intrapreso da Einstein ma non portato a termine. Ogni nuova teoria sembra portare ad un sistema più complesso di teorie, ma spinge, in modo "non meno importante e più sottile", a ricercare un fondamento più profondo, e quindi più semplice, per tutte le teorie esistenti.