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Quando rifletto su di me e sui miei metodi intellettuali, mi sembra quasi che il dono della fantasia mi sia servito più della capacità di impadronirmi della conoscenza assoluta

 


10 commenti:

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  • cristiano comelli il 20/10/2013 15:03
    Fantasia o intelletto, Einstein le ha usate entrambe con grande perizia e di questo credo il genere umano gli debba essere riconoscente per l'eternità.
  • il 12/09/2011 10:57
    Albert, lo sapevi che anche Giulio Verne la pensava come te!?
  • Donato Delfin8 il 02/05/2011 19:48
    ah bè Albert c'è chi ha tanta conoscenza da confonderla con la fantasia zi zi
    o era il contrario
    Albert1
  • Giacomo Scimonelli il 01/05/2011 23:33
    conoscenza e fantasia... assieme sono un mix perfetto
  • rosaria esposito il 01/05/2011 21:21
    non ti sembra...è così. grande ALBERT!
  • Inchiappa Vito I Song il 01/09/2010 02:02
    Se mancasse la fantasia la sola conoscenza mancherebbe di creatività perciò non ci sarebbe il progresso.
  • clem ros il 10/05/2010 14:59
    anche il paragone non è forse calzante, ma di fanatia trasformata in realtà, Giulio Verne ne ha da vendere... ma la sua fantasia è servita a noi.
  • il 17/04/2010 22:15
    Questa affermazione di Einstein è assurda per il fatto che paragona la fantasia che sa di possedere per averla utilizzata... con la capacità di impadronirsi della conoscenza assoluta. Ora è evidente che non avendo la minima idea di cosa sia la conoscenza assoluta, dal momento che lui stesso ammette di avere forse solo la "capacità" di poterla acquisire... ha paragonato una cosa che conosce a un'altra che gli è sconosciuta potendo scegliere, ovviamente, solo ciò che conosce. In questa affermazione Einstein mostra di non essere stao affatto intelligente. Simpatico certamente, ma l'intelligenza è un'altra e diversa realtà.
  • il 15/04/2010 09:20
    La "Conoscenza assoluta" è la conseguenza dell'iniziale conoscenza, assoluta anche quella nella sua natura, dei principi universali che legiferano l'intero universo. Da questa conoscenza, che si acquisisce non per merito né per le opere compiute, ma per la volontà dell'Assoluto, si può decidere di sacrificare il proprio io per spingersi sulla via che conduce al Centro di ogni realtà. L'illuminazione iniziale condivide la stessa "non forma" dell'Illuminazione finale, ma la distanza che separa l'inizio dell'impresa dal suo compimento è misurata solo dal sacrificio di sé che si chiama amore e non è solo rivolto alla Conoscenza.
  • il 15/04/2010 09:12
    E infatti non ho nessun elettrodomestico in casa firmato Albert Einstein...