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Eppure ogni teoria è speculativa. Quando i concetti fondamentali di una teoria sono relativamente «vicini all'esperienza» , il suo carattere speculativo non è facilmente individuabile. Se, però, una teoria è tale da richiedere l'applicazione di procedimenti logici complessi per raggiungere conclusioni, a partire dalle premesse, che possano essere confrontate con l'osservazione, chiunque acquisisce la consapevolezza della natura speculativa della teoria. In tal caso sorge un sentimento quasi irresistibile di avversione in coloro che non hanno esperienza nell'analisi epistemologica e che non sono consapevoli della natura precaria del pensiero teorico in quei campi che sono loro familiari. D'altro canto, si deve ammettere che una teoria ha un vantaggio considerevole se i suoi concetti base e le sue ipotesi fondamentali sono «vicini all'esperienza» ed è certamente giustificata una maggior fiducia in una teoria di questo tipo. Si corre meno il pericolo di andare completamente fuori strada, soprattutto perché ci vuole molto meno tempo e sforzo per invalidare tali teorie con l'esperienza. Eppure, via via che la profondità della nostra conoscenza aumenta, dobbiamo rinunciare a questo vantaggio nella nostra ricerca di semplicità logica e di uniformità nei fondamenti della teoria fisica. Si deve ammettere che la relatività è andata oltre le teorie fisiche precedenti nel rinunciare alla «vicinanza all'esperienza» dei concetti fondamentali allo scopo di raggiungere la semplicità logica

 


4 commenti:

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  • Donato Delfin8 il 14/03/2011 00:33
    Già ... è un fatto cambiare i fatti no?
  • il 04/03/2011 16:03
    Una piega la fa in effetti a posteriori come la storia insegna. Con i telescopi di oggi se si osservano due stelle lontane anni luce allineate di modo che una copra l'altra, anche se dovrebbe verificarsi secondo i nostri calcoli che quella più vicina copra completamente quella in secondo piano, questo non avviene perchè attorno alla stella in primo piano osserviamo l'alone di luce della seconda. Per tanto è la prova semplice ed empirica che lo spazio è curvo, perchè se non fosse altrimenti non vedremmo questo alone. La prova con la realtà è relativa agli strumenti che utilizziamo e tuttavia Einstein ha formulato una teoria esatta prima ancora che qualcuno osservasse questo fenomeno.
  • il 22/02/2011 18:38
  • clem ros il 28/04/2010 13:20
    Non fa una piega. Il genio è sempre un genio e soprattutto sovrasta il caos.