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La possibilità che un individuo possa sopravvivere alla morte fisica va al di là delle mie capacità di comprensione, e nemmeno posso fare altrimenti. Queste opinioni sono dettate dalla paura, assurdo egoismo o debolezza d'animo

 


13 commenti:

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  • Pasquale Martino il 19/10/2011 07:10
    Ed appunto sulle debolezze e sulle paure, più che alla conoscenza che sono basate una moltitudine di religioni il più subdolo motto mai esistito è " Il credo" quella forma assoluta di accettazione imposta...
  • il 19/10/2011 02:10
    ... ed è stato proprio il grande Einstein a dirlo!!!
  • Pasquale Martino il 08/08/2011 22:48
    Da quando esiste il mondo se fosse vero il perpetuarsi dopo morti, ci sarebbe un infinita fiumana di presenze tali da non poterle contare, miliardi di miliardi di anime son li che vagano è da pazzi...
    rispetto tutti, ma mettere una grande mente come Einstain sul piano del parolaio me ne guarderei bene, una delle più grandi menti dell'era moderna!
  • Pasquale Martino il 08/08/2011 22:43
    infatti non credo alla continuità fisica della persona, credo nella continuità del DNA e ttraverso questi vortici d'eliche perpetuarsi nel tempo!
  • Gianni Spadavecchia il 08/02/2011 17:53
    è troppo intelligente!è un grande!
  • il 30/07/2010 00:50
    A forza di voler determinare non ti rendi conto che fai un fumo di parole e perdi il filo. Determini con costrutti di parole, frasi e concetti scollegati la presenza dello spirito nell'essere umano. Forse qualcuno fatica di fronte ai tuoi paroloni perché non è abituato a scervellarsi su testi di filosofia. Attenderò la tua nuova mossa: la dimostrazione dell'esistenza di Dio. N. b. ci ha già provato Cartesio per citartene uno... Qui ti provoco in buona fede. Rileggiti e vedrai che non sta in piedi ed oserei dire che sbagli proprio a fare i collegamenti.
  • il 12/07/2010 21:02
    L'idea di sopravvivere alla morte fisica é più che altro arrogante.
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 13:23
    Ho, distrattamente, omesso " o no" alla fine del commento. Non mi sarei mai sognata di asserire che l'essere è infinito
  • il 30/03/2010 13:11
    Se il tutto fosse esclusivamente racchiuso nella fisicità, vista nell'insieme della gamma di sue possibilità e intendendo per fisicità l'energia tutta, questa avrebbe in sé la propria ragione essenziale d'essere. Ma così non è. Il termine "essere" deriva dal latino ex stare ed indica che l'essere è privo della propria ragione d'essere poiché questa non può essere relativa a qualcos'altro.
  • il 30/03/2010 13:06
    No, Maddalena, l'essere non può essere infinito, perché per essere, anche nella sua prima manifestazione, si deve intendere il risultato di un'affermazione, mentre l'Assoluto, infinito ed eterno, è oltre l'essere, in quanto sua causa. Ogni causa è superiore ai propri effetti.
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 12:54
    Einstein è un uomo prima di essere uno scienziato e, in quanto tale, ammette le sue perplessità a riguardo. Sarebbe da presuntuosi pretendere di avere la palla di vetro sull'infinito essere
  • il 01/03/2010 14:40
    Sopravviveremo comunque alla morte, nel ricordo di chi ci ha amato in vita. Il limite della scienza è quello di non credere in tutto ciò che è trascendentale. Vedremo...
  • il 01/03/2010 12:16
    L'essere rispettosi della verità non deve essere una conseguenza di bisogni o aspirazioni, né di timori o di umori. Non è importante sapere se si sopravviverà al corpo fisico, ma finché lo si ha a disposizione è necessario utilizzarlo al meglio, ringraziando per il dono avuto. Un'intelligenza che merita di sentirsi attiva dovrebbe lavorare per chiudere il cerchio, portando la propria logica alle sue estreme conseguenze, e chi si compiace di essere un scienziato non può ignorare che i confini della scienza non sono sovrapponibili agli estremi confini della conoscenza, la quale è consapevolezza interiore di ordine sovra-sensibile e spirituale. Albert Einstein pone la scienza sullo stesso piano delo spirito e, in questo, s'impaccia arrestando le proprie possibilità di ricerca all'errore di principio.