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Il vero poeta non deve avere parenti.

 


21 commenti:

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  • massimo vaj il 08/05/2014 17:20
    Sarà per questo che ha trascurato - a sentir loro - le sue quattro figlie...
  • Sergio Fravolini il 19/04/2014 20:18
    vero.
  • Emiliano Francesconi il 18/11/2013 22:21
    La poesia nasce dal cuore solitario, dal silenzio che e' dentro noi stessi!!!!!!!!! La poesia nasce dalla sofferenza, dall'animo grande, dalla capacita' che ha il cuore di vibrare anche per le piccole cose!!!!! Non ho paura di dire che poesia e' spesso solitudine!!!!!!!!
  • il 15/09/2011 14:57
    infatti rosaria si potrebbe interpretare in modi diversi...
  • Giacomo Scimonelli il 04/07/2011 11:46
    verissimo... troppe catene legate ai sentimenti di legami di vario tipo non sarebbero da stimolo per chi scrive
  • Michele Sarrica il 01/07/2011 01:16
    È vero, altrimenti lo linciano!
  • Francesca La Torre il 03/06/2011 15:59
  • rosaria esposito il 01/06/2011 16:58
    caspita...! ho paura di commentare, dopo quello che avete detto.. in realtà non è facile sapere cosa lei voleva dire... mi sembra che si possa interpretare in vari modi... come, del resto, tutte le cose...
  • grazia savonelli il 22/04/2011 15:57
    frase ambigua dipende dal rapporto che hai con i parenti... se se bravi e ti stimano non vedo il problema, diversamente il problema è valido in tutti i campi non solo il poeta...
  • Donato Delfin8 il 19/03/2011 21:32
    Ah bè Aldina... almeno due sì
    ottima ironia!
  • soffice neve il 18/03/2011 19:39
    concordo... non capirebbero nulla di ciò che scrivo!!!
  • il 06/03/2011 15:13
    Parenti serpenti? Alle volte si e alle volte no. Una frase che porta a mille e una conclusione.-
  • Don Pompeo Mongiello il 10/01/2011 21:31
    Non per essere volgare, ma questo raggiunge il colmo. Le poesie più belle sono scaturite dai ricordi di un parente vicino. Giovanni Pascoli: Oh cavallina storna che porta colui che non ritorna... . E Pascoli rispetto a te è un Dio della vera Poesia.
  • Francesca La Torre il 07/10/2010 22:12
    È vero, perche' deve essere libero di esternare i propri sentimenti, senza alcun condizionamento.
  • Maurizio Cortese il 29/09/2010 12:51
    Talvolta i parenti possono essere materia d'ispirazione per poetare.
  • il 10/08/2010 01:01
    Secondo me è vero...
  • il 24/05/2010 13:36
    Rispetto la poetessa Alda Merini come donna, una donna che ha sofferto molto, ma, poichè le sue poesie non mi piacciono(o forse semplicemente non le capisco), non sono obbligata ad amare"per forza" la sua poesia. Forse ci piacciono indistintamente tutti i poeti? Dire che qualcuno o qualcosa ci piace o meno non significa emettere un giudizio o una sentenza, ma significa esprimere liberamente la propria opinione. Se la pensassimo tutti allo stesso modo, non ci sarebbe nessuna dialettica.
  • Maddalena Gatto il 22/05/2010 11:14
    Alda Merini aveva sofferto tanto, chi siamo per giudicarla, mi chiedo. La poesia l'aveva salvata e, forse, resa libera, era la sua vita prima e dopo il suo essere donna. Grande Poeta!!!
  • il 14/04/2010 13:09
    Non sono d'accordo con Alda Merini. I poeti hanno tanti parenti, eccome! Ogni arte è sempre la continuazione di ciò che hanno detto, scritto, musicato, dipinto gli artisti precedenti, anche se si trasforma o si arricchisce e propone temi nuovi. Io non ho mai capito le poesie di Alda Merini e continuo a non capire le sue affermazioni assurde. Non me ne vogliano i critici che l'hanno definita una grande poetessa.
  • il 17/03/2010 07:48
    Sulle montagne dove abito un detto dice: chi si è guadagnato il rispetto dei potenti parlando solo attorno a sè e mai tirandoli in ballo, può pisciarsi addosso e dire di esser sudato.
  • il 04/03/2010 08:42
    Affermazione colma di superbia, e la superbia è il primo e più grave dei peccati capitali, e anche la prova che non si ha la sensibilità per fare poesia. Alda Merini appartiene a quella schiera di artisti che non sfigurerebbero a lavorare come, più dignitosamente di loro, saprebbero fare i facchini. Non sono pochi coloro i quali, pur nell'assenza di qualità, hanno successo, e questa è la conseguenza dell'essere celebrati da una massa di incompetenti che li osanna senza riflettere sulle loro opere da poco.