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Stessa cosa vale per la scrittura: posso spiegarla ricorrendo a una nomenclatura criticistica o ingegneristica, e non avrò ancora detto niente sull'essenza - tutt'al più, molto sull'inessenza, dicendo come per tanti campi del sapere, che cosa non è. Chi non è scrittore non sa che farsene delle teorie sulla scrittura, chi lo è non ne ha bisogno. Uno scrittore vero è allo stesso tempo il teorico più qualificato nel suo campo, non ha bisogno di articolare i problemi inerenti alla propria arte: li individua arandoli, e basta. Scrivere un romanzo è l'unica possibile teoria dello scrivere. Tutto il resto riguarda o il leggere o è gettone di presenza

 


5 commenti:

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  • Donato Delfin8 il 04/05/2011 01:34
    mi unisco al coro con Max e Prof (sarà contento di sapere che è l'innominato )
  • rosaria esposito il 03/05/2011 21:12
    mi associo all'innominato che ha messo le faccine che ridono.
  • il 26/09/2010 19:18
    Tutto questo giro di parole per dire che? Ineffabile Aldo Busi, che gioca con le parole come il giocoliere fa con i birilli.
  • il 26/09/2010 19:17
    Tutto questo giro di parole per dire che? Ineffabile Aldo Busi...
  • il 27/03/2010 14:13
    Che volgarità l'essere pieni di sé solo perché si ha successo. Che volgarità l'essere pieni di sé solo perché non ci è capitata l'occasione di venderci al miglior offendente... Che volgarità pensare, solo perché si scrive, di essere meglio di coloro che leggono. Che volgarità essere volgari senza accorgersene...