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Raccontò che c'erano due strade, per tornare a casa, ma solo in una si sentiva il profumo di more, sempre, anche d'inverno. Disse che era la più lunga. E che suo padre prendeva sempre quella, anche quando era stanco, anche quand'era vinto. Spiegò che nessuno deve credere di essere solo, perché in ciascuno vive il sangue di coloro che l'hanno generato, ed è una cosa che va indietro fino alla notte dei tempi. Così siamo solo la curva di un fiume, che viene da lontano e non si fermerà dopo di noi

 


4 commenti:

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  • Anna Giordano il 07/02/2011 01:08
    Un passaggio che afferma una verità inconfutabile, siamo la goccia di sangue in viaggio da millenni che scorre nelle vene e si ripete in un continuo passaggio da un corpo all'altro.
  • il 14/11/2010 02:58
    Emozionante passaggio...
  • bonny il 16/04/2010 18:29
    Si... non siamo soli... mai!
  • il 26/03/2010 22:07