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Se un tempo, dunque, l'equilibrio da salvaguardare era quello tra la forza di una sostanza e la seduzione della superficie, per il barbaro il problema si presenta in termini profondamente mutati: perché per lui la seduzione è una forma di forza, e la superficie è il luogo, esteso, della sostanza. Dove noi vediamo un'antitesi, o quanto meno due elementi di pasta diversa, lui vede un unico fenomeno. Dove noi cerchiamo una risposta, per lui non esiste la domanda

 


2 commenti:

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  • Rolando Attanasio il 13/06/2011 17:06
    È proprio così ... un'ottima analisi sociale di Baricco nel suo saggio sulla mutazione: I Barbari, è riuscito a cogliere un cambiamento epocale del gusto e un nuovo modo decadente di orientamento del pensiero... che dire... un genio Alessando Baricco
  • antonio menicucci il 11/01/2011 11:30
    Anche tu caro Baricco hai prodotto delle FORME! Neanche troppo riuscite.
    Altri Veri Artisti hanno prodotto FORME che invece muovono lo spirito.
    Quando ci saranno nelle città tante vie dedicate ad Alessandro Baricco
    quante ce ne sono a Giuseppe Verdi e a Giacomo Puccini allora potrai permetterti di dire che i Teatri d'Opera devono essere chiusi.