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Frasi di Anassagora

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[sappiamo usare] l'esperienza, la memoria, il sapere e l'arte

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Il cosiddetto latte d'uccello è il bianco dell'uovo

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Da questi che si separano la terra si forma per aggregazione: dalle nubi si forma l'acqua, dall'acqua la terra, dalla terra si concretano i sassi sotto l'azione del freddo e questi tendono a muoversi all'esterno più dell'acqua

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Stando questo così, occorre congetturare che in tutti gli aggregati vi siano molte [cose] e di ogni genere e semi di tutte le cose che hanno forme d'ogni tipo e colori e sapori. E che uomini siano stati formati e le altre creature in quanto viventi, e che questi uomini abbiano città abitate e costruzioni, come da noi, e abbiano il sole e la luna e tutto il restante, come da noi, e che la terra produca per loro molte [cose] e di ogni tipo, che essi adoperano portando le migliori a casa. Ciò io ho detto riguardo la separazione, ossia che non solamente da noi si avrebbe il processo di separazione, ma anche altrove

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Infatti come potrebbe generarsi il capello dal non-capello e la carne dalla non-carne?

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Dopo che l'Intelletto dette l'avvio al movimento, dal tutto che era mosso iniziavano a formarsi [le cose] per separazione, e quel che l'Intelletto aveva messo in movimento, tutto si separò. E la rotazione di quanto era mosso e separato aumentava di molto il processo di separazione

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Poiché l'aria e l'etere si separano dal molto che li involge e tale involucro per quantità è illimitato

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Il denso e umido e freddo e l'oscuro si è qui raccolto, dove ora [è la terra], mentre il raro, il caldo e l'asciutto s'è allontanato verso le zone esterne dell'etere

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E l'Intelletto, che è sempre, tanto più e anche ora dove sono tutte le altre [cose], nel molto che involge e nelle [cose] che si aggregano e in quelle che si formano per separazione

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Tutte le altre [cose] hanno parte a tutto, mentre l'Intelletto è infinito e signore assoluto e a nessuna cosa è mescolato, ma solo lui sta in se stesso. Se non stesse in se stesso, ma fosse mescolato a qualcos'altro, sarebbe partecipe di tutte le cose, se fosse mescolato a una qualsiasi. Poiché in ogni [cosa] c'è una particella di ogni [cosa], come ho detto in precedenza: le [cose] mischiate ad esso lo limiterebbero cosicché non avrebbe potere su nessuna cosa come l'ha quando sta solo in se stesso. Perché è la più leggera e la più pura di tutte le cose: ha conoscenza totale su tutto e la più grande potenza su tutto e di quante sono viventi, le maggiori e le minori, su tutte ha dominio l'Intelletto. e sull'intero rivolgimento l'Intelletto ebbe potere tanto da darne l'inizio. E in principio ha dato inizio a tale rivolgimento dal piccolo, poi la rivoluzione diventa più grande e diventerà più grande. E le [cose] che si mischiano insieme e si separano e si disgiungono, tutte l'Intelletto ha conosciuto. E qualunque [cosa] doveva essere e qualunque fu che ora non è, e quante sono al presente e qualunque altra sarà in avvenire, tutte le ha ordinate l'intelletto, anche questa rotazione in cui si rivolgono ora gli astri, il sole, la luna, l'aria, l'etere che si vengono separando. Proprio questo rivolgimento li ha fatti disgiungere e per disgiunzione dal raro si forma il denso, dal freddo il caldo, dall'oscuro il luminoso, dall'umido il secco. In realtà molte [cose] hanno parte a molte [cose], ma nessuna si separa o si disgiunge del tutto, l'una dall'altra, eccetto l'Intelletto. L'Intelletto è tutto quanto eguale, e il più grande e il più piccolo. Nessun'altra [cosa] è simile ad altra, ma ognuna è ed era le [cose] più appariscenti che in essa sono in misura massima

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