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frasi di Arthur Schopenhauer

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Una grande quantità di cattivi scrittori vive unicamente della stoltezza del pubblico, che non vuole leggere se non ciò che è stato stampato il giorno stesso: sono i giornalisti. Il nome coglie nel segno! Si dovrebbe dire: "operaio pagato alla giornata".





Tra ciò che uno ha, non ho annoverato la moglie e i figli, poiché da questi è meglio dire che si è posseduti.



Chi vede tutto nero e teme sempre il peggio e prende le sue misure in questo senso, non si sarà sbagliato tanto spesso quanto colui che dà alle cose un colore e una previsione serena.



Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.



Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.



Gli uomini mutano sentimenti e comportamento con la stessa rapidità con cui si modificano i loro interessi.



Chi è gaio ha sempre una ragione di esserlo, cioè appunto il fatto che lo è. Nulla può sostituire così pienamente qualunque altro bene come questa qualità, mentre essa stessa non è sostituibile. Poniamo che uno sia giovane, bello, onorato; si chiede, volendo giudicare la sua felicità, se sia anche sereno; se invece è sereno, è poi indifferente che sia giovane o vecchio, diritto o storto, povero o ricco: è felice!



La nostra felicità dipende da quello che siamo, dalla nostra individualità, mentre per lo più prendiamo in considerazione soltanto il nostro destino, vale a dire ciò che abbiamo e ciò che rappresentiamo.



Predicare la morale è facile, difficile è fondarla.



Nel mondo non si ha altra scelta che quella tra la solitudine e la volgarità.



Più guardo gli uomini, meno mi piacciono. Se soltanto potessi dire la stessa cosa delle donne, tutto sarebbe a posto.



Al presentarsi di un avvenimento disgraziato, che si è realizzato e che ormai non si può quindi mutare, non ci si deve neppure permettere il pensiero che le cose avrebbero potuto andar diversamente, e ancor meno di come avrebbero potuto essere evitate: è proprio tale pensiero, infatti, ad aumentare il dolore, fino a renderlo insopportabile.



Scuri in viso lasciamo passare senza goderne, infinite ore piacevoli e serene; ma quando poi arrivano quelle brutte, riguardiamo con vana nostalgia alle prime.



L'uomo è in fondo un animale selvaggio e feroce. Noi lo conosciamo solo in quello stato di ammansamento e di domesticità che è detto civiltà: perciò ci spaventano le rare esplosioni della sua vera natura. Ma fate che vengano tolte le catene dell'ordine legale e nell'anarchia l'uomo si mostrerà quale esso è.



Le decorazioni sono lettere di cambio emesse sulla pubblica opinione: il loro valore si basa sul credito di chi li emette.



L'uomo sposato porta sulle spalle tutto il peso della vita, quello non sposato solo la metà: chi si dedica alle muse deve far parte dell'ultima classe. Perciò si troverà che quasi tutti i veri filosofi sono rimasti scapoli, come Descartes, Leibniz, Malebrance, Spinoza, e Kant.



All'uomo intellettualmente dotato la solitudine offre due vantaggi: prima di tutto quello di essere con sé stesso e, in secondo luogo, quello di non essere con gli altri.



Per vivere nel mondo è necessario prendere con sé una grande provvista di previdenza e d'indulgenza: la prima ci preserva da danni e perdite, la seconda da liti e brighe.



Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.



Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali.





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frasi Arthur Schopenhauer (1788-1860) è stato un famoso filosofo tedesco.
Il pensiero filosofico di Schopenhauer riprende o concetti di fenomeno (visione prodotta dalla coscienza) e noumeno (la cosa com'è realmente) già proposti da Kant sviluppandoli nell'idea del "mondo come rappresentazione". Altri elementi portanti del pensiero di Schopenhauer sono l'idea del "mondo come volontà", il pessimismo e l'iter salvafico.