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Non v'è nulla di più inconciliabile e crudele dell'invidia: eppure ci sforziamo senza posa soprattutto di suscitarla.

 


6 commenti:

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  • Ettore Vita il 30/11/2011 11:39
    Noi vogliamo apparire, essere ammirati, quindi suscitiamo invidia.
  • ELISA DURANTE il 24/08/2011 21:07
    È pur sempre meglio suscitare invidia che pietà...
  • Uglisse il 25/06/2011 16:24
    Qalche sadico ci si diverte nel suscitare l'invidia, per fortuna non siamo tutti sadici...
  • il 09/03/2010 11:14
    Se non fosse così la felicità sarebbe assoluta, mentre per felicità si deve intendere l'altro lato dell'infelicità, ed entrambi questi lati trovano estinzione quando si unificano nella realtà che è loro superiore, in quanto causa dell'una e dell'altra. La felicità, per definizione, è sempre una conseguenza delle ragioni che la determinano, e converrebbe domandarsi quale tra queste ragioni è superiore a tutte le altre. Per me è la consapevolezza cosciente di sé, quindi la Conoscenza, attuata nel proprio vivere, che non opera distinzioni tra il sé e l'altro da sé.
  • il 09/03/2010 10:48
    Bisogna anche dire che Schopenhauer era un grande pessimista. Per esempio, per lui la felicità era solo il passaggio da un momento triste ad un momento meno triste.
  • il 09/03/2010 09:17
    Shopenahuer ha un'intelligenza fervida, sostenuta da uno spirito che ama la verità e il candore dal quale essa nasce.