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La dialettica euristica è l'arte di disputare, e precisamente l'arte di disputare in modo da ottenere ragione, dunque con mezzi leciti ed illeciti. Si può infatti avere ragione objective, nella cosa stessa, e tuttavia avere torto agli occhi dei presenti e talvolta perfino ai propri. Ciò accade quando l'avversario confuta la mia prova, e questo vale come se avesse confutato anche l'affermazione, della quale però si possono dare altre prove; nel qual caso, naturalmente, per l'avversario la situazione si presenta rovesciata: egli ottiene ragione pur avendo oggettivamente torto. Dunque, la verità oggettiva di una proposizione e la validità della medesima nell'approvazione dei contendenti e degli uditori sono due cose diverse (a quest'ultima è rivolta la dialettica).

 


3 commenti:

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  • giuseppe spadaro il 15/09/2011 21:36
    consiglio di leggere il protagora di platone: la "sfida" tra Socrate e "il capo sofista" è la cosa più essenziale che ho letto. Spiega meglio di Arthur...
  • ELISA DURANTE il 11/08/2011 17:31
    Io conoscevo, in ambito pedagogico, il gioco euristico, che è molto meno astruso di questa dialettica!
  • Maddalena Gatto il 26/03/2010 22:39
    Là dove un discorso risulti tortuoso e, per giunta, facilmente ribaltabile, penso che la ragione non sia solo irraggiungibile ma anche inutile