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Quanto più uno possiede in se stesso, di tanto meno egli necessita del mondo esterno. Ecco perché la superiorità dello spirito rende poco socievoli.

 


12 commenti:

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  • cristiano comelli il 18/07/2012 00:18
    Noi uomini siamo stati concepiti limitati proprio perchè ci rendiamo conto di avere bisogno l'uno dell'altro per essere felic, i, non posso dunque concordare con l'autoreferenzialità cui Schopenhauer fa riferimento.
  • il 17/09/2011 22:16
    Comuque bella ed assolutamente non banale.
  • ELISA DURANTE il 25/08/2011 08:42
    È anche una questione di carattere...
  • Alessio B. il 10/05/2011 11:19
    Concordo... Anche se non si può totalmente fare a meno degli altri, questo è poco ma è sicuro...
  • Donato Delfin8 il 28/04/2011 15:35
    Ah bè Artù basta non sia posseduto da sé
  • il 13/04/2011 12:13
    Niente di più vero. Bravo Schopenhauer
  • soffice neve il 04/04/2011 14:17
    chi è solo e soffre per la solitudine non si sente superiore a nulla!!!
  • Uglisse il 30/03/2011 22:27
    Individuo vs massa...è una lotta epica.
  • il 01/03/2011 19:45
    DELLE RICCHEZZE INTERIORI NESSUNO CI PUò PRIVARE E LE òPORTEREMO SEMPRE CON NOI. MA I RICCHI COSA SI PORTERANNO DIETRO? SOLO LA LORO ARIDITA' ED IL RIMPIANTO DI NON POTERSI COMPRARE PIU' NULLA! LA MORTE, DIOCEVA TOTO', È UNA LIVELLA!!!!
  • paolo veronesi il 11/06/2010 08:49
    La socialità del mondo moderno è spesso accompagnata dalla convenienza ma altrtettanto spesso si veste di incompatibilità
  • il 28/03/2010 21:18
    Non è così. La superiorità dello spirito è una superiorità che non si vede perché non è mostrata, ed è elastica al punto da non essere infastidita da nulla. La ragione della scontrosità dei rari individui di conoscenza è da ricercare nella conseguenza del loro "vedere" la verità dietro la menzogna mostrata, e nel bisogno di nascondere la propria consapevolezza per non umiliare il prossimo.
    Io, con evidenza, costituisco un'eccezione...
  • il 26/03/2010 21:23