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Quando si vogliono valutare le condizioni di un uomo in quanto alla sua felicità, non bisogna chiedere che cosa lo diverta, ma che cosa lo rattristi.

 


6 commenti:

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  • massimo vaj il 04/05/2014 19:39
    Non si può valutare un uomo in dipendenza del grado in cui si trova a essere la sua felicità, ma occorrerebbe farlo misurando la sua disponibilità al sacrificio di sé a vantaggio del prossimo.
  • il 01/06/2013 18:21
    Se un uomo è felice non gli si chiede il perchè.
  • AGOSTINO il 14/02/2012 18:29
    vuol dire essere di cattivo gusto, ricordare i lati tristi per compensare la sua felicità.
  • Donato Delfin8 il 20/09/2011 17:17
    eh già non si gusta mai la felicità Artù .. come la giri giri eh zi
  • il 27/01/2011 18:43
    curiosa questa visione della felicità come privazione di infelicità... ad ogni modo è in effetti molto umano
  • clem ros il 10/05/2010 13:28
    E si parte dall'opposto perché sono molte di più le cose che ci rattristano che quelle che ci fanno felici.