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Ci sono cose che devono restare inedite per le masse anche se editate. Pound o Kafka diffusi su Internet non diventano più accessibili, al contrario. Quando l'arte era ancora un fenomeno estetico, la sua destinazione era per i privati. Un Velazquez, solo un principe poteva ammirarlo. Da quando è per le plebi, l'arte è diventata decorativa, consolatoria. L'abuso d'informazione dilata l'ignoranza con l'illusione di azzerarla. Del resto anche il facile accesso alla carne ha degradato il sesso.

 


7 commenti:

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  • Janco B. il 19/06/2011 23:39
    Qua il solitamente meraviglioso Pazzo scivola in una banale spocchia corporativa
  • bruna lanza il 05/06/2011 11:54
    perchè nascondere qualcosa? ad ognuno di noi la possibilità di un uso corretto; parli di principi in un epoca futuristica? e la plebe quando troverà la sua occasione di riscatto? tenerla nel buoi non fa bene a nessuno, neanche a noi, penso che gli scritti, di chiunque e di qualsiasi natura sia un patrimonio dell'umanità e perchè tali devono essere... vissuti da tutti.
  • il 31/07/2010 23:02
    Su di un aforisma di questo genere, caro 01/04/2010 non ha proprio tutto quel senso scrivere un tema semantico come il tuo. Parli di metafisica, Nietzsche; parli di politica. Hai aperto troppe parentesi, partendo unicamente da una tua congettura: dici che Bene ha errato menzionando che un'opera deve restare inedita, anche se è edita.
    Tutti sanno che uno è diverso da zero. In matematica c'è la dimostrazione. Ma la massima qua sopra non è un teorema. E molto probabilmente è estrapolata da un discorso più ampio. Non vedere come matriosKa una semplice bambola. Rimani più sul tema. L'aforisma a mio modo di vedere è molto sensato e tratta il concetto che, la divulgazione di massa, per come viene fatta, modifica il significato iniziale di un qualcosa, che un tempo era a disposizione solo di taluni, per renderlo accessibile. Potrei andare oltre, spero basti per rendere giusto l'idea del mio giudizio a riguardo.
  • patrizia chini il 10/05/2010 19:51
    credo che sia un'affermazione che ha un po' di verità , non parlerei di ceti sociali ma di sensibilità e intuito che permette l'accesso al cuore dell'opera d'arte, al messaggio di cui è portatrice in modo di riuscire a penetrarla, comprenderla e gioirne
  • laura cuppone il 07/04/2010 15:31
    tutti hanno il diritto di godere dell'arte
    pochi il privilegio di capire
    nessuno o quasi di comprenderla...

    l'abuso(in ogni senso) o la facile accessibilità, rende poi quasi scontata o "degradata" anche l'arte.

    sono d'accordo in parte, insomma.
    Laura
  • il 01/04/2010 11:20
    Carmelo Bene dice un'ovvietà, inserendovi un errore che la rende inutile. Affermare che deve restare inedita, anche se è edita, significa soltanto dire che un ambito culturale complesso non è, in ogni caso, accessibile alla comprensione delle masse. Necessariamente il significato del termine "massa" indica l'aspetto quantitativo di una moltitudine di individui, e questo aspetto non può migliorare il livello qualitativo riferito alla comprensione che ha ogni persona che partecipa a questa ipotetica massa. Assodato che una moltitudine di persone non è matura per capire certi scrittori, implica il sapere quali sarebbero questi famosi scrittori, irraggiungibili dal volgo, e il perché di questa impossibilità. Non basta infatti dire che questi siano scrittori difficili da leggere, perché potrebbero esserlo per te e non per altri, ma è necessario stabilire quale sarebbe la natura di queste difficoltà. Autori come è stato Nitzsche, sono mal compresi da tutti semplicemente perché hanno esposto teorie incomprensibili, prelevate in spezzoni eterogenei dalla dottrina unica metafisica, attraverso un sincretismo anti metafisico. È per questo che Nitzsche è portato indifferentemente a esempio sia dalla sinistra che dalla destra politica. Una cosa è dire che le masse non possono capire le teorie elitarie, ben più assennato sarebbe specificare quali sarebbero queste teorie mostrando di averle comprese a propria volta. Cosa che Carmelo Bene non può fare perché la metafisica non è alla sua portata di comprensione. Se poi ci si vuole restringere in ambiti non essenziali alla conoscenza sintetica... allora basterebbe dire che l'elettronica non può essere capita a fondo da un imbianchino che non coltiva la passione per l'elettronica...
  • il 22/03/2010 01:50
    Una perla di saggezza che voglio inserire tra i miei preferiti!!!