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Cronaca da Belgrado sotto i bombardamenti. Nei rifugi i bambini disegnano per distrarsi, i serbi sono stanchi di essere eroi. Clinton non è visto benevolmente, nei muri della città è rappresentato con un lunghissimo membro, mentre si intrattiene con la signorina Lewinsky e una battuta invoca: Anche tu, come noi, stringi i denti C'è l'hanno anche con noi italiani, durante le riprese ci urlano Aviano ricordandoci la base, vicino Verona, dove decollano gli aerei della Nato e qualcuno si rifaceva alla storia maledicendo Cristoforo Colombo. I ponti vengono abbattuti verso l'alba, quando c'è poca gente in giro. Era una guerra, ma sembrava che il nemico usasse certi riguardi. In uno scantinato, hanno organizzato delle recite per i bambini. Una madre trascinava il ragazzino via dalla strada. Ancora una volta l'innocenza era offesa dai grandi. [Speciale Il Fatto Cronaca di una città ]

 


1 commenti:

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  • il 21/03/2010 21:27
    Era una guerra, ma sembrava che il nemico usasse certi riguardi.