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Il mio lavoro mi rendeva uguale a tutti gli altri. Non mi permetteva di esprimermi. Ero sostituibile come un bullone di una macchina, e questo condizionava tutti i miei rapporti. Perché poi la sera, quando tornavo a casa, avevo voglia di stare con una persona che mi avesse scelto. Volevo essere SCELTO! Volevo una persona che voleva me. Una persona per la quale io non potevo essere sostituito da un giorno con l'altro. Una persona che mi facesse sentire speciale. Diverso da tutti. Un individuo. Una persona. Un principe azzurro.

 


5 commenti:

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  • eleonora il 21/04/2014 10:03
    lo vorremmo tutti...
  • Luciana Torriti il 14/07/2013 10:43
    mah!!!
  • Donato Delfin8 il 18/04/2011 01:14
    ah bè allora fai il meccanico
  • Giacomo Scimonelli il 08/04/2011 09:21
    per conquistare tutto ciò.. si deve anche dare e considerare chi dovrebbe poi considerare noi
  • rosaria esposito il 28/03/2011 18:32
    io ho sempre avuto persone che volevano me. ma io non volevo loro. non erano principi azzurri.