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Frasi di Fabrizio De Andrè

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Meglio esserci lasciati che non esserci mai incontrati.



L'invidia di ieri non è già finita
stasera vi invidio la vita



È una reazione frequente tra i drogati quella di compiacersi del fatto di drogarsi. Io mi compiacevo di bere, anche perché grazie all'alcool la fantasia viaggiava sbrigliatissima.



Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie. Dopo possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini.



C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.



Dove sono andati i tempi di una volta, per Giunone, quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione



Morire per delle idee va bene, ma di morte lenta.



questo nostro mondo è diviso tra vincitori e vinti dove i primi sono tre e i secondi sono tre miliardi. come si può essere ottimisti?



Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.



Tutti morimmo a stento
ingoiando l'ultima voce
tirando calci al vento
vedemmo sfumare la luce.
L'urlo travolse il sole, l'aria divenne stretta
cristalli di parole
l'ultima bestemmia detta





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