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frasi di Fedor Dostoevskij

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La sofferenza è l'unico motivo della coscienza. E sebbene abbia dichiarato che secondo me la coscienza è per l'uomo è la più grande disgrazia, so però che l'uomo l'ha cara e non le scambierebbe colle maggiori soddisfazioni.



Tutto è buono... Tutto. L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Solo per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante. Tutto è bene per colui che è consapevole che tutto è bene. Se sapessero di stare bene, starebbero bene; ma, finché non sapranno di stare bene, staranno male. Ecco tutta l'idea! Tutto! E non ce n'è un'altra



Abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo.



Il criminale, nel momento in cui compie il delitto, è sempre un malato



L'uomo ama costruire, e tracciare strade, è pacifico. Ma da che viene che ami appassionatamente anche la distruzione e il caos?



La povertà non è un vizio; ma la miseria, la miseria è vizio. Nella povertà voi conservate ancora la nobiltà dei vostri sentimenti innati; nela miseria, invece, nessuno mai la conserva



Noi abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo



s'avviarono verso l'uscio, con quello strano senso di soddisfazione interiore, che si nota sempre, anche nelle persone più intime, quando una sventura improvvisa colpisce il loro prossimo, e dal quale nessun essere umano è immune, nonostante ogni più sincero sentimento di compassione e simpatia.



Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.



Io sono solo, e loro invece sono tutti



Il tenente invece era qualcosa come un raffinatissimo gastronomo in materia punitiva. Egli amava, amava con passione, l'arte del punire e l'amava unicamente in quanto arte. Egli se ne deliziava e, come uno svanito patrizio, consumato dai piaceri, dei tempi dell'Impero Romano, inventava varie raffinatezze, vari mezzi contro natura per rimescolare un poco e stuzzicare piacevolmente la sua anima sommersa dal grasso



Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni.



Il sangue scorre a fiumi, ma allegramente, come fosse champagne, eccovi il nostro diciannovesimo secolo



Vi sono delinquenti terribili, che hanno ucciso finanche dieci persone e non se ne pentono affatto. Ma ecco che cosa ho notato: anche l'assassino più incallito ed immune dai rimorsi sa tuttavia di essere un delinquente, cioè reputa in coscienza d'aver agito male, pur non conoscendo resipiscenza alcuna. Questi, invece, non vogliono nemmeno considerarsi delinquenti, e pensano invece, nel loro intimo, di aver avuto ragione, di averne avuto il diritto... e persino che hanno agito bene, o poco ci manca



Nel caso all'uomo mancassero i mezzi, s'inventerebbe la distruzione e il caos, s'inventerebbe ogni specie di tribolazioni, ma di testa sua farebbe!



Non c'è al mondo nulla di più difficile della franchezza e nulla di più facile dell'adulazione. Se nella franchezza anche solo una centesima parte suona falso, subito ne nasce una dissonanza, e poi uno scandalo. Se nell'adulazione invece è anche tutto falso fino all'ultima nota, anche allora essa è gradevole si ascolta non senza piacere; sarà un piacere grossolano ma pur sempre un piacere. E per quanto grossolana sia la lusinga, almeno metà di essa sembra assolutamente verità



L'uomo ama vedere il suo miglior amico umiliato davanti a lui



Un essere che s'adatta a tutto: ecco, forse, la miglior definizione che si possa dare dell'uomo



A me sembra fuor di dubbio che, se lasciaste a tutti questi alti maestri contemporanei la piena possibilità di distruggere la vecchia società e ricostruirla di nuovo, ne verrebbe fuori una tale tenebra, un tale caos, qualcosa di talmente volgare, cieco e inumano, che tutto l'edificio crollerebbe sotto le maledizioni dell'umanità prima di essere compiuto



Vi sono uomini che non hanno mai ucciso, eppure sono mille volte più cattivi di chi ha assassinato sei persone





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frasi Fedor Dostoevskij (Fëdor Michajlovič Dostoevskij, in italiano Teodoro Dostojevski, 1821-1881) è stato un filosofo e scrittore russo, ritenuto uno dei più grandi romanzieri russi di tutti i tempi. Le opere più celebri di Dostoevskij sono Memorie dal sottosuolo, Delitto e castigo, L'idiota, I demoni e I fratelli Karamàzov. Oltre alle opere letterarie, esiste un vasto repertorio di aforismi e frasi di Dostoevskij che ancora oggi vengono ricordati.