username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

La fascinazione è sempre un invito e un rifiuto, in definitiva una sfida. L'abito da sera copre e scopre il corpo in modo da stimolare il desiderio erotico. È perciò un invito, è come se dicesse: spogliami. Però, contemporaneamente, crea una distanza, ti dice di no. La donna vestita in questo modo si mostra infinitamente desiderabile, disponibile, ma non per tutti, solo per alcuni, i privilegiati. Per questo ha un effetto conturbante, inquietante. Perché ti fa intravedere una modalità di esistenza beata a cui lei appartiene insieme ai suoi pari, e tu no. Ma, nello stesso tempo, ti fa sospettare che non sia una esclusione definitiva: anche tu potresti, forse

 


3 commenti:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Raffaele Arena il 13/08/2012 16:44
    Gli Africani sono più avanti di noi. Alcune tribù, che definiamo non evolute, dall'alto della nostra sapiente ignoranza, con una semplice tinta, oppure un simbolo d'ossso, danno già un segnale. Alberoni, Alberoni, tu e la tua errre moscia!!!!
  • Aldo Riboldi il 23/09/2010 10:05
    Concezione arcaica! per come vestono, si muovono, parlano, vivono la fascinazione è un atteggiamento che riguarda tutto l'universo femminile. Non lo dico in senso dispregiativo, anzì, a volte è sufficente una vestaglietta da casa e...
  • il 24/03/2010 14:51
    Vecchi concetti dei dongiovanni di periferia milanese... scadente