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Frasi di Friedrich Holderlin

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Voi errate in alto, nella luce su molle suolo, geni beati! Splendenti aure divine vi sfioran lievi, come le dita dell'artista sfioran le sacre corde Sciolte dal fato, come il dormiente poppante respirano i celesti; pudico avvolto in boccio timido fiorisce eterno a lor lo spirito e gli occhi beati guardano in calma chiarezza eterna. Ma a noi è dato in nessun luogo posare; scompaion, cadono soffrendo gli uomini ciecamente di ora in ora, com'acqua da masso a masso lanciata senza mai fine, giù nell'ignoto



Ciò che ha reso lo Stato un inferno è il fatto che l'uomo ha voluto farne il proprio Paradiso



Solo quando la giovinezza è passata, l'amiamo, e solo quando la giovinezza perduta ritorna, colma di beatitudine tutte le intimità dell'anima



Dove potrei trovare rifugio, se non avessi i cari giorni della mia giovinezza?



È meglio diventar ape e costruire in innocenza la propria casa, che il dominar coi signori del mondo e urlare con loro, come con lupi, che dominar popoli e macchiarsi le mani dell'impura materia



È bello quando due esseri uguali si uniscono, ma che un uomo grande innalzi innanzi a sé chi è inferiore a lui, è divino



Delle loro gesta si nutrono i figli del sole, essi vivono della vittoria, nel proprio spirito si ricreano e la loro forza è la loro gioia



Giorno e notte, un fuoco divino ci spinge ad aprire la via. Su vieni! Guardiamo nell'Aperto, cerchiamo qualcosa di proprio, sebbene sia ancora lontano



Chi soffre un male estremo il male gli si addice



Lo stato è il rozzo involucro intorno al nocciolo della vita e nulla più; è il muro che recinge il giardino, ove crescono i frutti e i fiori umani





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