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Il pensiero
è sempre la pietra d'inciampo
della poesia.

 


20 commenti:

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  • roberto caterina il 16/08/2013 07:59
    un inciampo che, a volte, può essere molto proficuo..
  • il 20/05/2013 13:30
    Per me poesia è tutto ciò che porta in superficie, con lo stile suo proprio, la profondità del nostro essere, di qualunque natura sia.
  • mario durante il 16/07/2011 18:03
    Veritiero. Plausibile. Ma discutibile.
  • soffice neve il 04/04/2011 18:39
    non inciampa ma accompagna... sta a noi guardare la strada...
  • Donato Delfin8 il 22/02/2011 17:19
    ma i ciottoli sono parte della strada che percorrendola può o no dare emozioni...
    eh eh cmq grande Gibran
  • il 15/02/2011 14:13

    Suz
  • il 27/01/2011 18:28
    sento tutto il "peso" di questo aforisma: la poesia, e soprattutto la narrativa, non tollerano filtri né misurazioni, né mediazioni. Quando scrivo, in me ci sono spesso resistenze "di pensiero" che devo superare, altrimenti desisto
  • il 17/11/2010 10:59
    bahè vero ma nn è sempre detto!
  • il 30/03/2010 18:53
    La verità vorrebbe solo il sì e il no, ma è costretta a cedere qualcosa agli uomini. Con le donne sarebbe ancora più elastica se non ci fossero i maschi a ostacolarla...
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 18:29
    Ottimo commento!!! mi sembra perfetto per questa frase, dopo tanti giri di parole
  • il 30/03/2010 18:09
    La poesia, quando corre contro il pensiero lo sgambetta, ma il pensiero glielo perdona perché sa che senza di lei sarebbe ridicolo.
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 17:43
    "Non è compito della poesia smascherare il fine che la Verità si pone, ma è quello di amare e comunicare la Verità che i nostri occhi riescono a cogliere.
    Ogni uomo è, a suo modo, poeta o, almeno, lo è quando piange..." Condivido tutto, ma queste sono le mie preferite. Ciao
  • il 30/03/2010 17:07
    Io penso sia un dovere di ognuno considerare l'universale come una realtà che tutto comprende. Se è vero, come è vero, che l'uomo può considerare l'universo attraverso il mezzo della poesia, è altrettanto vero che le considerazione che ne usciranno non saranno l'universo. Il mezzo è un modo che la realtà di ciò che siamo ci offre per esprimere le nostre visioni e aspirazioni, ma non dobbiamo credere che tutto ciò che conosciamo sia perfettamente sovrapponibile all'universo. Fare poesia non deve farci dimenticare di essere, finché faremo poesia, uomini e non degli dei. Non è compito della poesia smascherare il fine che la Verità si pone, ma è quello di amare e comunicare la Verità che i nostri occhi riescono a cogliere.
    Ogni uomo è, a suo modo, poeta o, almeno, lo è quando piange...
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 16:50
    Cavolo io non sono una poetessa! Il pianerottolo di cui parli è tutto quello che ho
  • il 30/03/2010 15:54
    Insisti a considerare universale il tuo pianerottolo quando l'universo, e ciò che a esso si riferisce, deve avere le dimensioni e le qualità dell'intero Cosmo. Strano atteggiamento di supponenza per una poetessa che dovrebbe conoscere il limiti del battito di ciglia nei confronti della profondità dello sguardo.
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 15:34
    La poesia è universale, qualora lo si voglia, la troviamo in tutte le cose, ad ogni angolo, bella o brutta, Lei è sempre lì che aspetta di essere colta
  • il 30/03/2010 15:22
    La poesia, anche nella sua accezione generale, non è universale, perché è necessariamente l'espressione del sentire individuale. Universale significa: valido e applicabile a tutto l'universo. L'Amore è universale non nei suoi risvolti sentimentali, ma come realtà totale della volontà di perfezione che deve realizzarsi nel creare, e contempla le possibilità distruttive solo nella loro accezione rigeneratrice e rinnovatrice. L'universo è una realizzazione d'amore fatta attraverso l'amare, il quale è possibilità creativa. La poesia non è la consapevolezza né la conoscenza di sé, ma è uno dei modi che l'essere ha per comunicare la condizione del proprio stato in relazione alle proprie aspirazioni.
  • Maddalena Gatto il 30/03/2010 15:07
    Ma nella poesia è contemplato tutto ciò che siamo, anche quella mancata qualità di cui parli. Forse, in questo caso, Gibran intende dire che è difficile una conciliazione tra il pensiero e la poesia, laddove il sentire di chi scrive diventa l'io parlante, fino ad annullare la poesia stessa che è universale... di tutti. L'avevo interpretato in questo senso
  • il 30/03/2010 13:45
    Ma non è così, perché se lo fosse significherebbe che la qualità è assente in ogni forma di pensato. Quanti autori sono celebrati solo perché dicono assurdità poetiche anche attorno alla poesia...
  • Maddalena Gatto il 08/03/2010 23:35
    Mi piace pensare che sia proprio così