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Il cieolo e la terra perdurano nel tempo. Essi durano perchè non vivono per se stessi: perciò sono eterni.

 


12 commenti:

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  • olga il 30/07/2014 20:12
    molto bella!
  • massimo vaj il 13/05/2014 07:32
    Lao Tze chiama eternità della terra e del cielo quella che sarebbe più corretto definire perpetuità, perché, a rigore l'eternità è al di sopra della durata temporale, mentre la perpetuità è la continuazione ciclica.
  • il 20/03/2014 07:44
    Qualora si fosse in grado di capire fino in fondo tutti i significati contenuti in questo pensiero definitivo e tutte le connessioni e conseguenze che da esso scaturiscono o possono scaturire, si potrebbe smettere di studiare e predisporsi alla semplice contemplazione!
  • il 31/05/2012 10:34
    Non vivono per se stessi perché non sanno di vivere. Se lo sapessero...
  • il 17/01/2012 22:38
    è giusto che il cielo e la terra e non gli uomini siano eterni
  • Donato Delfin8 il 02/05/2011 21:14
    però Max mica male
  • Bruno Briasco il 02/05/2011 16:29
    Noi non saremo eterni o perpetui ma se facessimo un po' di bene guatrdando gli altri e non noi stessi forse ci sentiremmo migliori e faremo star meglio gli altri.
  • il 04/03/2010 11:15
    "È" significa essere. L'Assoluto è la causa dell'essere, ma non è l'essere. Dio è più dell'essere, perché ogni causa è più dei suoi effetti, e dai suoi effetti non può essere modificata. Per questo il fuoco non può bruciare il calore che l'ha generato. L'Assoluto è oltre sia all'Essere che al "Non essere" perché non è duale. Noi siamo costretti dalla consequenzialità del nostro linguaggio a dire che Dio è, ma la realtà, non relativa perché priva di divisioni che obbligherebbero alle relazioni, è più complessa e non indagabile dalla limitazione in cui stanno le parole che piantano recinti.
  • Teodoro De Cesare il 03/03/2010 11:11
    Dio non esiste, Dio è.
  • il 03/03/2010 10:44
    Si deve dire che in ogni effetto è necessariamente presente la traccia della causa che l'ha prodotto. Questo significa che l'Assoluto, che è infinito ed eterno, sta al centro di ogni realtà, sia particolare che generale, individuale o universale. Questo, però, non significa che ogni cosa sia infinita o assoluta o eterna, ma solo che ha in sé quella finalità che la congiungerà al Principio che l'ha generata. Quella che tu chiami "infinitezza" ha un preciso termine che la definisce : Indefinità.
    L'indefinito ha un limite che non è concepibile né raggiungibile, allo stesso modo di un orizzonte che si sposta della stessa misura in cui avanza chi lo vuole afferrare, ma è legato alla sfera di cui definisce la forma. L'Assoluto è unico, indiviso, eterno e superiore all'essere. Per questo il chiedersi se Dio esiste è una contraddizione in termini, perché Dio è più che il semplice essere.
  • Teodoro De Cesare il 03/03/2010 10:19
    Grazie della segnalazione: in effetti assume un altro valore. Sulla questione dell'infinito, credo non valga tanto la questione dimensionale o dello spazio, penso che si possa parlare di in-finito, cioè di un'infinitezza delle cose per cui la materia è infinita di per sè, porta infinitezza al suo interno. Ogni forma non può che contenere l'infinito e l'infinito tutte le forme.
  • il 03/03/2010 08:02
    Questa traduzione è errata, perché Lao Tze usa la parola "perpetui" e non "eterni". La differenza è sostanziale, dal momento che eterno significa al di sopra e al di fuori della durata, mentre perpetuo indica durevole fino alla fine di un ciclo cosmico. L'universo, e Lao Tze lo sapeva perfettamente, non è infinito eterno e assoluto, ma finito, sottomesso al tempo e relativo.