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frasi di Lorenzo Jovanotti Cherubini

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La terra vista dallo spazio è una palla azzurra e silenziosa ma se ci vivi ti rendi conto che è tutta un'altra cosa!





L'universo è un ipertesto da cliccare: c'era scritto alla base dell'altare. Qualcuno entrò nella bottega sterile del vecchio tatuatore e chiese di potersi tatuare sul petto questa frase: FILE NOT FOUND! FILE NOT FOUND! FILE NOT FOUND!



Erra sia chi sbaglia, sia chi è vagabondo ma se io non erro poi non so com'è il mondo



So che è successo già, che altri già si amarono, non è una novità, ma questo nostro amore è come musica, che non potrà finire mai



Il quinto mondo è quello senza storia che niente è più variabile della memoria



A te che sei, semplicemente, sei sostanza dei giorni miei



Tra il niente e l'abbastanza c'è il troppo e il troppo poco, c'è l'acqua, l'acqua, il fuoco, il fuoco; tra il tutto e il non mi basta c'è che non sono Dio però chi sta cantando sono io



La storia ci insegna non c'è mai fine all'orrore la vita ci insegna che vale solo l'amore



Fatto non fui a viver come bruto fatto non fui in luogo sconosciuto



Il nemico si nasconde si mimetizza tra le pieghe della coscienza
la sua violenza è subdola il suo passo di gatto
difficile davvero coglierlo sul fatto
il nemico è tra noi è dentro di noi
per farlo fuori occorre rinunciare ad una parte di noi stessi
se un tempo era più facile lottare contro ciò che non andava
perché il nemico una faccia ce l'aveva
una voce, una bandiera
sapevi dove andare a prenderlo in giro la sera
aveva nomi e facce, ma non è più
così adesso non si vede ma lui è ancora lì più forte che mai
e sotto sotto spinge col suo dai e dai
e ha stipulato un patto con le coscienze addormentate
nella pubblicità di una realtà falsificata
a migliaia di chilometri di distanza da questa
stanza uomini e bambini schiavizzati, sottopagati
diritti rubati derubati dell'infanzia in qualche capannone dell'estremo oriente
lavorano e producono le griffes dell'occidente



C'è il cartello strada senza uscita e non si può continuare l'asfalto diventa campagna la campagna diventa montagna la montagna è piena di insidie la città è piena di invidie



Ho una cicatrice sembra un tatuaggio sai che cosa dice? Avanti coraggio!



Sentire il corpo, ascoltarlo, muoversi, sentirne i lamenti e scoprirne i punti forti, sentirsi con il corpo dentro il paesaggio e confondere la fatica della pedalata con la fatica della terra che gira su se stessa e poi intorno al sole fino a girare come se fosse un anello della concatenazione dei satelliti e delle stelle degli elettroni e dei nuclei e scoprire nel movimento rotondo la chiave del movimento in avanti



Safari dentro la mia testa ci son più bestie che nella foresta



Sono il discjockey dei venti so fabbricare sudore ma non son buono a remixare l'amore



Mi offrono un incarico di responsabilità
mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante
mi hanno detto che la paga è interessante
e che il carico è segreto ed importante
il pensiero della responsabilità si è fatto grosso
è come dover saltare al di là di un fosso
che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato
saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto



E voglio il nome di chi si impegna a fare i conti con la propria vergogna. Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni



Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede. La mente non può sapere quello che il cuore sa. L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente. Le mani non sanno dare quello che il cuore da



Palazzi e strade come scenografie di uno spettacolo che è andato male
coi ballerini che tolgono il trucco per ritornare a cominciare a sognare
luna di città d'agosto raccontami un'altra bugia
fammi riscaldare davanti al fuoco caldo della malinconia



La mia è sempre di più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire





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frasi Jovanotti è il nome d'arte di Lorenzo Cherubini (1966), un cantautore italiano.
Divenuto famoso negli anni '80 con il genere del rap, Lorenzo Jovanotti si apre poi alla "world music".
Il cambiamento musicale è seguito da un altrettanto significativa maturazione dei testi che assumono connotazioni politiche, filosofiche, pacifiste e religiose.