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Se la morte, signor mio, fosse come uno di quegli insetti strani, schifosi,
che qualcuno inopinatamente ci scopre addosso...
Lei passa per via; un altro passante, all'improvviso, lo ferma e, cauto,
con due dita protese le dice: «Scusi, permette? lei, egregio signore, ci ha la morte addosso ». E con quelle due dita protese, la piglia e butta via... Sarebbe magnifica! Ma la morte non è come uno di questi insetti schifosi. Tanti che passeggiano disinvolti e alieni, forse ce l'hanno addosso; nessuno la vede; ed essi pensano quieti e tranquilli a ciò che faranno domani e doman l'altro.

 


5 commenti:

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  • Piero Simoni il 19/02/2012 13:53
    Grandissimo Pirandello. Non ci si stanca mai di leggerlo e rileggerlo.
  • il 23/07/2011 10:55
    Menomale che è così! Cosa sarebbe il mondo... se la morte verrebbe annunziata prima dell'arrivo?
  • il 03/04/2010 22:54
    Bello. Ho potuto ammirare Michele Placido, a teatro, in questa interpretazione.
  • maria caputo il 25/02/2010 12:01
    La morte arriva e basta e non avverte...
  • il 25/02/2010 10:16
    Lettura appassionante, amara... struggente.
    Semplicemente straodinaria anche l'interpretazione di Vittorio Gassman.