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A me dà fastidio perfino parlare di due culture: metterle sullo stesso piano come se fossero due realtà parallele, di uguale peso e di uguale misura. Perché dietro la nostra civiltà c'è Omero, c'è Socrate, c'è Platone, c'è Aristotele, c'è Fidia. C'è l'antica Grecia col suo Partenone e la sua scoperta della Democrazia. C'è l'antica Roma con la sua grandezza, le sue leggi, il suo concetto della legge. Le sue sculture, la sua letteratura, la sua architettura. I suoi palazzi e i suoi anfiteatri, i suoi acquedotti, i suoi ponti, le sue strade. C'è un rivoluzionario, quel Cristo morto in croce, che ci ha insegnato il concetto dell'amore e della giustizia. C'è anche una Chiesa che mi ha dato l'Inquisizione, d'accordo. Che mi ha torturato e bruciato mille volte sul rogo, d'accordo. Che mi ha oppresso per secoli, che per secoli mi ha costretto a scolpire e dipingere solo Cristi e Madonne, che mi ha quasi ammazzato Galileo Galilei. Me lo ha umiliato, me lo ha zittito. Però ha dato anche un gran contributo alla Storia del Pensiero: sì o no? E poi dietro la nostra civiltà c'è il Rinascimento. C'è Leonardo da Vinci, c'è Michelangelo, c'è Raffaello, c'è la musica di Bach e di Mozart e di Beethoven. Su su fino a Rossini e Donizetti e Verdi and Company. Quella musica senza la quale noi non sappiamo vivere e che nella loro cultura o supposta cultura è proibita . Ed ora ecco la fatale domanda: dietro all'altra cultura che c'è? Boh! Cerca cerca, io non ci trovo che Maometto col suo Corano e Averroè coi suoi meriti di studioso

 


11 commenti:

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  • Alessia Birri il 08/02/2012 16:28
    E poi c'è Oriana Fallaci, che molto intelligentemente mette allo stesso livello la cultura umanistica e, soprattutto la civiltà greca, con la sottocultura della superstizione e dell'oscurantismo cattolico. Questa scrittrice mediocre enormemente emfatizzata molto al di là dei suoi presunti meriti culturali, dai cui scritti emerge piuttosto una personalità piccola, impaurita, bisognosa di rendersi schiava delle ideologie dominanti, perfino della superstizione, pur di sentirsi protetta e accettata dal branco, dalla massa degli italiani ingenui di vecchia generazione, un anima imprigionata, schiava. Questo scritto denota inoltre un'ingenuità e un infantilismo che non può appartenere a uno scrittore, ma piuttosto al fruttivendolo, o alla casalinga incontrata in supermercato. Insomma, una gran pena pere questa scrittrice mediocre e molto strumentalizzata.
  • Raffaele Arena il 16/08/2011 22:54
    Oriana Fallaci merita rispetto. E non ci piove che' la civilta' occidentale ha dei pregi... ma ogni sito antropologico ha una produzione culturale, e non c'e' ne e' uno meglio di un altro... penso che ci sono scritti migliori che questo da pubblicare su Oriana, non l'ho conosciuta personalmente ma negli ultimi anni ha preso una deriva fondamentalista in parte comprensibile, per una che sente forte l'appartenenza alla sua terra... ma anche l'antica Grecia, e l'Italia sopratutto sente di molteplici influenze...
  • il 09/08/2011 06:37
    Questa, è la cosa che più mi ha deluso di questa scrittrice. da me tanto amata... Come si fa a scrivere "Niente e così sia"e poi fare delle affermazioni da nazista, oserei dire.(Hitler ha cominciato così con gli ebrei)Ha voluto rimuovere, in un gioco politico, vecchio come il mondo, i grandi meriti della cultura araba,, a cominciare dalla matematica, per continuare con la filosofia. Se non fosse stato per Averroè ed altri, noi non avremmo mai conosciuto Platone, Aristotele ecc. ecc. perché sono stati loro a tradurli. Ma ha voluto ricordare solo quello che le è convenuto ricordare...
  • ELISA DURANTE il 13/07/2011 10:06
    Noi, nonostante qualche magagnuccia (!!!) " siamo una squadra fortissimi", con dei franchi tiratori...
  • vincenzo aruta il 22/06/2011 09:35
    Questa volta ha superato il segno. Giudizio a dir poco fazioso e non comprovato da prove
    idonee a dimostrare la superiorità si una cultura sull'altra. Non mi piacciono le "pasionarie".
  • il 11/03/2011 17:23
    C'è da chiedersi dove abbia cercato.
  • Simone Sansotta il 09/03/2011 15:44
    Quale ignoranza. Senza contare che il settanta percento delle situazioni attribuite dall'autrice a radice della "nostra cultura" in realtà lo sono per entrambi le religioni chiamate in causa.
  • alberto accorsi il 21/09/2010 17:25
    Grande ignoranza della grande autrice. E pace all'anima sua.
  • andrea piumedoca il 30/07/2010 00:28
    Ha ragione Miriam e poi la chiesa, te la raccomando. Cristo sarà stato un rivoluzionario ma come tutti i rivoluzionari morto Lui chi è rimasto? Un branco di persone che non credo abbia dato un gran contributo alla Storia del Pensiero. Io sono una lesbica e per questo motivo vengo messa al bando come una ladra e assassina. No mia cara "Fallaci" su questo punto non sono d'accordo con te.
  • il 30/07/2010 00:28
    Commento passionale e abilmente steso per indirizzare la logica del pensiero. Credo che se anche avesse ragione dal punto di vista dello sviluppo di una cultura, non detiene la verità sul concetto di cultura. Noi europei abbiamo distrutto molte culture profondamente diverse dalla nostra e non diamo il tempo agli altri di sviluppare la loro perché prima di tutto le violentiamo con la tecnica degli armamenti. Siamo una cultura quindi dominante, non per questo la miglior struttura sociale esistente ed esistita.
  • il 19/04/2010 19:20
    Essere troppo radicale nel giudicare ed avere troppo sentimento di superiorità non può portare a niente di buono e positivo. Con grande rispetto per le sue idee e Pace all'Anima sua!