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Che cos'è l'io?
Un uomo che si mette alla finestra per vedere i passanti, se io passo di là, posso dire che si è messo là per vedere me? No, perché egli non pensa a me in particolare; ma colui che ama qualcuno a causa della sua bellezza, lo ama? No, perché il vaiolo, che ucciderà la bellezza senza uccidere la persona, non gliela farà più amare.
Ma se mi amano per la mia intelligenza, per la mia memoria, amano davvero me? No, perché posso perdere queste qualità senza perdere me stesso. Dov'è dunque questo io, se non si trova nel corpo e neppure nell'anima? E come amare il corpo o l'anima, se non per queste qualità, che non sono ciò di cui è fatto l'io, dal momento che sono caduche? Si può amare la sostanza dell'anima di una persona in modo astratto, indipendentemente dalle sue qualità? Non è possibile e non sarebbe giusto. Non amiamo dunque mai nessuno, ma solo le sue qualità.
Non prendiamoci più gioco dunque di quelli che si fanno onorare a causa di cariche e di uffici, perché non si ama nessuno se non per qualità prese a prestito.

 


3 commenti:

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  • Tullio il 27/01/2014 20:14
    A mio parere Essere non e` Avere.. perche` se diventasse Avere significherebbe che ha bisogno.. infatti l`Essere in quanto Essere, se e` Vero Essere in essenza e non in apparenza, non ab-"bisogna" di Nulla.. se Essere implica il Tutto..(anche se aggiungerei che il Nulla nell`Essere non esiste... se E` .. come puo` permettere di dividere il suo spazio con il Nulla..) e quindi aliena e`a lui pure l`idea dell` acquistare.. infatti L`io che non e` Essere, pur essendo in apparenza essere.. infatti ab-bisogna di mettersi in mostra per essere cioe` avere quell`Essenza che cerca... perche` pecca. E per concludere e` l`Essere che qualifica o la qualita` che qualifica l``Essere... To be or to have.. this is the question!
  • Janco B. il 10/05/2011 22:20
    Per me è come dire che uno più uno fa due. L'ABC della filosofia. Se non si condivide questo ci si dedichi ad altro, insomma. Essere è in tutto simile ad avere, solo che si tratta di acquistare idee (e cariche, e uffici, aggiunge Pascal) in luogo di automobili, come diceva un mio amico...
  • Nicola Saracino il 07/05/2011 11:29
    Di tenore evangelico. Quello che rimane, quando si dilegua tutto il sensibile e il pensabile, è la nostra essenza divina.