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Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita

 


19 commenti:

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  • massimo vaj il 14/05/2014 19:56
    Io giudico, come d'altronde hanno fatto tutti quelli che hanno commentato prima di me. È un mio diritto farlo perché la mia intelligenza me lo impone, e già che ci sono dico pure che Coelho è un furbo che irretisce sia le casalinghe frustrate che i loro amanti
  • il 03/10/2012 19:10
    Solo Dio può giudicare, perchè, solo Lui, legge i nostri pensieri, solo Lui sa il perchè, solo Lui ci conosce.
  • Antonio Gariboli il 14/09/2012 20:22
    Credo ci sia una sostanziale differenza tra il giudicare e il dare giudizi. Spesso si confonde il giudizio con la pesunzione di sapere dell'altro. Ognuno sa del proprio essere che gli altri non sanno. Sono in accordo con p. coelho.
  • il 21/05/2011 14:29
    I giudizi sono sempre condizionati dal luogo, dal tempo, dai costumi! (S. A. Santoro)
  • il 19/05/2011 13:43
    Sono pienamente d'accordo con te, Coelho. Il giudizio nasce dalla non comprensione, e solo chi vive determinate esperienze può sapere cosa si prova o come ci si sente. Gli altri, guardando da fuori, potranno averne solo una vaga idea. Si può esprimere un parere disinteressato, ma non si può giudicare.
  • il 13/04/2011 19:27
    "Secondo me, tutti abbiamo la libertà ed il diritto di giudicare tizio, caio o sempronio, ma prima di farlo dobbiamo esaminare i nostri criteri di giudizio e riconoscere limiti ed errori, a volte intenzionali, di conoscenza e di giudizio. Il giudicare è un fenomeno umano molto delicato. Continuamente noi esprimiamo dei giudizi e valutiamo, ma non siamo altrettanto facilmente disposti ad ammetterlo e, soprattutto, ad esserne sottoposti." ~Jean-Paul Malfatti
  • Donato Delfin8 il 04/03/2011 21:35
    Già ma da soli tutto è sempre più nero
  • il 02/03/2011 01:55
    Non so, di giudicare gli altri non me ne frega niente, mi fa sentire solo meno libero di pensare a quello che di buono potrei fare. Però non ho mai visto la vita come una sofferenza neanche nei periodi peggiori, anzi proprio in quei periodi mi sono sentito in qualche modo qualcosa di bello.
  • il 21/02/2011 21:54
  • Don Pompeo Mongiello il 17/02/2011 16:01
    Giudicare è difficile, meglio non farlo, se a sua volta non si vuole essere giudicati. In noi umane creature il difetto è duopo.
  • Maddalena Gatto il 25/06/2010 19:23
    Nessuno può giudicare ma esiste un'empatia che riesce ad avvicinarci agli altri con molta naturalezza
  • il 03/03/2010 22:00
    Cosa condividi???? Il giudicare è un imperativo non ci sono ne ma; ne forse, ne perchè.
    Esporre un consiglio con motivazioni valide o raccontare le proprie esperienze può essere utile e costruttivo.
    Giudicare non è mai utile anche quando enuncia una verità ;a che fine? a quale scopo? non aiuti (anzi quando è negativo peggiori solo le cose ) non condividi (non esponi un esperienza nel giudicare emetti una sentenza)
  • il 03/03/2010 17:36
    Ho già detto prima che il giudicare non è un condannare né un'assolvere, ma è farsi un'opinione oppure condividere. Da questo condividere deriva il termine "compassione", il quale esprime il senso di una comunione pietosa.
  • il 03/03/2010 17:32
    Si comprende solo in seguito a un giudizio, altrimenti non è comprensione, ma un'analisi distaccata.
  • il 03/03/2010 15:28
    Ognuno di noi è unico nel suo genere e ognuno a sua volta ha vissuto esperienze che portano l'individuo a reagire alla sofferenza in maniera diversa.
    Chi ha vissuto la stessa esperienza può avvicinarsi a comprendere realmente ma non può giudicare
  • il 03/03/2010 14:40
    Continua pure a identificarti in ciò che dice Coelho, ma tutti sanno che chi soffre conosce anche la sofferenza dell'altro. Una madre che ha perso un bambino sa cosa provano le madri che hanno vissuto la stessa esperienza. L'affermazione di Coelho è una pura ovvietà di creduloneria collettiva, ma non corrisponde al vero, a meno che non s'intenda dare misura comparativa tra due dolori col millimetro della sofferenza.
  • il 03/03/2010 14:08
    Si vede che non hai capito niente di questo aforisma!!!
    Non si parla di bene o male; ma che nessuno può giudicare una sofferenza, un'angoscia dall'esterno, solo chi la prova e la vive ne ha piena coscienza
  • il 03/03/2010 12:06
    Al solito Coelho spara frasi tanto a effetto quanto a casaccio. Che significa nessuno può giudicare? Significa forse che la mafia va lasciata lavorare tranquilla? O che il male è equivalente al bene? O, più verosimilmente, che Coelho può dire qualsiasi minchioneria per casalinghe in cerca d'illuminazione senza venir criticato...
    Chiunque ha il diritto di giudicare dentro se stesso, ma condannare è un'altra cosa, quello è la legge che deve farlo sulla terra e i principi universali al cospetto del Cielo perché sono leggi emanate dall'Assoluto.
    Coelho avrebbe dovuto scrivere che prima di giudicare gli effetti è necessario giudicare le intenzioni genuine che ha avuto l'individuo o la collettività che ha deciso di agire.
  • il 17/01/2010 19:14
    Sono pienamente d'accordo!!!