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La figura del criminale è sempre interessante da vedere sul grande schermo perché è un paradosso della personalità, una collezione di violenti contrasti. Il soldato è un personaggio magnetico perché tutte le circostanze in cui si muove sono cariche di grande intensità. Con tutto l'orrore che porta, la guerra è pura drammatizzazione, probabilmente perché è una delle poche situazioni rimaste in cui gli uomini devono lottare con fierezza per quello in cui credono. Il criminale e il soldato hanno per lo meno la virtù di essere pro o contro qualcosa in un mondo in cui la maggior parte delle persone ha accettato una grigia vacuità e rinuncia continuamente a prendere una posizione allo scopo di essere considerata normale o comune. È difficile dire chi sia vittima della più grande cospirazione: il soldato, il criminale o noi.

 


2 commenti:

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  • soloio- samojaz il 23/03/2012 16:59
  • il 03/07/2010 21:17