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Ci sono certe aree del pensiero e della realtà - o dell'irrealtà e dei desideri - che sono chiaramente inaccessibili alle parole. La musica può accedere a queste aree. La pittura può penetrarle. Forme di espressione non verbali possono farlo. Ma le parole sono una camicia di forza terribile.

 


5 commenti:

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  • Donato Delfin8 il 26/03/2011 00:53
    D'accordissimo... l'artista che ha la capacità di parlare senza parole libera ogni emozione. Le più semplici, quelle che misteriosamente senti, che riconosci e capisci oltre le parole, che avevi dentro e riesci a sentirle ancora una volta con la gratitudine d'una lacrima.
  • Bruno Briasco il 13/03/2011 10:00
    sono più vicino al pensiero di Rosanna
  • il 03/07/2010 21:16
  • rosanna erre il 17/04/2010 14:50
    In parte condivido, nel senso che la musica e la pittura sono più immediate, arrivano direttamente al cuore e poi passano dal cervello, mentre le parole devono prima passare dal cervello per essere comprese e poi arrivano al cuore. Il passaggio prima nel cervello le rende comunque plasmabili dalla mente soggettiva di ogni persona e quindi perdono un po' di quel qualcosa di istintivo e irrazionale che resta invece più intatto nella musica e nella pittura.
    Non è una classifica tra quale è meglio, è più una constatazione.
  • K. Lear il 16/04/2010 11:24
    Kubrick avrebbe potuto esprimere questo concetto con musica o immagini?