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Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini? chi sa chi sono? ? coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell'erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia.

 


6 commenti:

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  • Massimiliano Caldarone il 23/05/2012 04:22
    mi stavo giusto domandando:ma questa natura e uccelli che cantano a Roma... grazie nessuna immagine. ah, la prima non la sec.. scusate faccio confusione con tutte queste o meglio senza, queste immagini.
  • Virginio Giovagnoli il 20/01/2011 22:44
    Sono cose che apprezzo perchè le vivo giorno per giorno, sarò un malato di romanticismo.
  • marco carlino il 02/11/2010 11:51
    BELLISSIME PAROLE, io non saprei davvero cos'altro aggiungere
  • il 06/10/2010 11:08
    Troppo panteismo indiano nelle parole di Terzani, che pure reputo un ottimo scrittore. Alla fine tutto è favola. É altro quello che amo sentirmi dire.
  • il 19/04/2010 07:51
    Tiziano non digerì il suo dover morire di cancro, e si ritirò anche dagli affetti famigliari in una casetta di legno persa in un bosco, a maturare tutto il silenzio che aveva lesinato quando insegnava una verità vera, ma che non conosceva di persona. Era un uomo buono, ma che si è sempre vestito di un ruolo che l'Assoluto non gli aveva ancora dato, e in questo è stato grande il suo dolore, perché il dover morire anzitempo glielo aveva comunicato brutalmente.
  • il 01/04/2010 18:58
    Ad ognuno il proprio peso.