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Frasi e aforismi su attualità

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La pace è la guerra più assurda che si possa combattere tra la volontà di amare ed il desiderio di prevaricare.



Dicono che comporti troppi oneri ricoprire una carica. E fanno i saltimbanchi pur di ottenerla!



Noi torneremo cio che eravamo per non essere piu quello che siamo. Cosi diventeremo cio che noi volevamo.

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5 commenti    0 recensioni      autore: morris


sentenza choc: quel cane è la reincarnazione di un avvocato. lapidatelo.



Dalla clava in poi la tecnologia ha sempre cambiato la testa, il cuore, i pensieri delle persone. Ora, è sconfortante vedere tanti giovani cui l'uso del mezzo ha reso così arroganti, sviluppando a volte un'enorme senso di onnipotenza. Così, con basi sempre più fragili, quasi evanescenti, l'umanità si avvia verso il futuro

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0 commenti    1 recensioni      autore: ciro giordano


Penso che si potrebbe dimezzare il dizionario della lingua italiana visto o più che altro sentito e considerato che molte parole e significati sono state sostituito da una sola.

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4 commenti    0 recensioni      autore: Ada Piras


Ho sempre amato le montagne e nella mia stessa zona mi si offrono paesaggi che a volte mi portano quasi alle lacrime per la loro bellezza. Penso dunque che se riuscirò nel mio progetto di andarmene e cercare fortuna all'estero, essi saranno fra le poche cose che mi mancheranno. Tuttavia il malessere che mi provoca sapere quanta incuria abbiano loro già arrecato gli amministratori precedenti e quanti danni ulteriori gli arrecheranno i piani degli amministratori attuali, mi fa ricredere. I miei piani di lasciare per sempre questo paese marcio tornano dunque ad apparirmi più che mai preferibili.



Il sito muore piano piano, gli autori vanno via e lo staff non fa nulla. Tolti i cloni chissà chi sarà l'Highlander!

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26 commenti    6 recensioni      autore: Donato Delfin8


Proprio ieri mi son trovato con amici, seduto a bere qualcosa in un pub affollato. Ed il livello di emissione del suono delle casse d'amplificazione era tale da impedirci di comunicare:Avremmo dovuto urlare, far fatica, non essendo neanche certi che ciò che dicevamo sarebbe arrivato in modo comprensibile alle nostre orecchie. A quel punto, mi sono interrogato su quale poteva essere il movente psicologico che spinge chi sta nei locali pubblici a subire un simile ambiente, e chi li gestisce a spingere in questa direzione, abbandonando l'ipotesi strettamente commerciale,(segretamente svelatami da un noto barista) secondo la quale al cliente che urla, si secca la gola, e quindi beve di più, consumando di più. Ho cominciato a riflettere sul fenomeno Paura di comunicare? Succede quando non si ha niente da dire e si cerca l'annichilimento come forma sostitutiva della condizione cosciente-attiva... O sto invecchiando?? Forse... Ma almeno sono certo di una cosa:Amo la musica, quanto amo stare con la gente... Quindi m'imporrò il boicottaggio dei luoghi pubblici rumorosi che impediscono la socialità... Almeno fino al ravvedimento ed alla presa di coscienza degli stessi fruitori e gestori. Propongo un po' a tutti anche il silenzio, l'osservazione, il sussurro, la dolcezza della chiacchera, l'ascolto consapevole del mondo e dei suoi suoni e musiche, anche prodotte dall'essere umano..! Senza urlare ovviamente..!! Ppppssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss...!!!!!!!!!

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2 commenti    0 recensioni      autore: Auro Lezzi


L'omofobia è un male antico della società. Per contrastarlo efficacemente bisognerebbe cominciare con l'essere sinceri con se stessi ed ammetterne l'esistenza dentro ciascuno di noi, anche nelle sue tracce più labili.



Ringrazia il diverso della sua esistenza perché è la vostra diversità che determina la vostra identità..

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6 commenti    1 recensioni      autore: Romy Begum


Saltare nel buio implica sempre il rischio. E spesso viene posto come alibi!



Il grado di indignazione degli italiani assomiglia a un temporale estivo: intenso e molto rumoroso, ma di breve durata.



A livello schifosamente atomico, la conoscenza deriva dal rifiuto pragmatico delle stesse prassi. Il tormento dell'individuo considerato "pazzo" è la sua elevazione ad un livello superiore di conoscenza, marcito oltre ogni dire nella società moderna e antica, presumibilmente e parlando con speranza non nel futuro. Il condurre ricerche considerate eretiche determina un raggiungimento di divinizzazione dell'uomo altre sì lontano dalla filosofia nietzschiana. Si rischia probabilmente di raggiungere quel livello che congiunge la fisica con la sua parodia più prossima: la metafisica. Inoltre della patafisica. Si arriverebbe forse ad un tripudio di caos condannato ad essere causa della pazzia sopracitata. Bisogna allontanarsi dallo scopo primario, definito tale dall'uomo stesso, cioè quello del bene dell'umanità, portandola ad una collettivizzazione estrema. Questa causa di un razzismo inverso e probabilmente più pericoloso. Dobbiamo scindere l'uomo buono dal maligno e aiutare noi stessi per poter poi concretizzare il bene. Quest'ultimo prodotto delle nostre stesse speranze verso un elemento esterno eppure intrinseco nella nostra esistenza.



La Poesia salverà il mondo. Speriamo non venga tassata!



Una tradizione non è che un'abitudine giudicata non nociva (almeno in apparenza); e dunque trasformata in valore.



La politica ormai è puro spettacolo e si confonde a volte il palco con il banco dell'imputato!

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1 commenti    0 recensioni      autore: Donato Delfin8


Nella società gli individui dalla faziosità più estrema e fanatica si riconoscono facilmente per la facilità con la quale sanno etichettare chiunque non la pensi come loro.



In un ambiente omofobo è sufficiente opporsi al sentire comune per essere etichettato come un omosessuale, anziché un etero senza pregiudizi.



Se il bacio in bocca fosse un diritto solo degli etero, gli omo nascerebbero senza labbra.




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