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Basta

Credo che alle volte sia giusto smettere di poetare, chiedo scusa se le mie parole potranno offendere qualcuno, ma smettiamo di scrivere versi sul dolore di questo terremoto, che ha sconvolto la mia Modena. Qui la terra trema, si muore, tutto crolla e si perde ogni cosa sia materiale che nell'animo. Dove vivo io, non si sono avuti per adesso, danni materiali, e non tutte le scosse si sono sentite, solo quelle più forti. I luoghi colpiti, però li conosco bene, ci sono stata e ho amici che vi vivono. Per cui cari amici Poeti quando leggo i vostri versi su tutto questo, soffro e sto male, credo che non sia giusto, almeno per adesso pubblicare cose simili. Forse sbaglio, ma quello che voi scrivete in versi, qui vi è chi lo vive e perdonatemi ma non lo trovo giusto.

 

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9 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Mauro Moscone il 02/07/2012 07:27
    Ottima osservazione: l'eccesso di parole trasforma anche il sentimento più nobile in Retorica inutile e pletorica. Concordo
  • Raffaele De Masi il 04/06/2012 00:18
    Pienamente d'accordo. Nonostante il dispiacere che si prova per le persone che hanno subito il male peggiore, nessuno può comprendere pienamente, eccetto chi ha vissuto quei momenti.
    Non mi piacciono gli scritti dedicate alle tragedie realmente accadute, ci scorgo un'ipocrisia perversa, anche perchè ottengono anche graditi complimenti. In altre parole, si sfrutta il dolore altrui per avere successo.
    Cerca di farti forza in ogni caso, è tutto ciò che posso dirti.
  • roberto caterina il 30/05/2012 19:38
    Hai perfettamente ragione.. o meglio io la penso come te e non me la sono sentita di scrivere poems su questi avvenimenti..
  • Rocco Michele LETTINI il 30/05/2012 19:25
    Perdona loro, dolce Stella che hanno il morbo de lo sciacallo... si cibano di disgrazie altrui per farsi grandi e sapienti... e di cuore non c'è nulla...
    Anch'io sono stato toccato dal sisma del 23 Novembre 1980 in Campania e Lucania... e di questo ne ho sofferto...
    UN CONDIVISIBILE SFOGO... BRAVA STELLA...
  • Aldo il 30/05/2012 19:09
    condivido appieno il dolore è troppo profondo dove si ode le voci straziate dalla paura nel tormento di dormire la notte... nella disperazione di aver perso tutto... e dover ricominciare da 0. io dico che chi ha un cuore dolce e sensibile non si permetterebbe mai di scriver versi così sentiti ed attuali in questo momento! e chi la fatto se ha un po' di cuore toglie le opere riguardanti a questo evento che addolora sia l'emilia in primis ma tutta l'italia

9 commenti:

  • Anonimo il 21/03/2013 23:19
    Sono anch'io modenese, anche se ora vivo a Bari, e tanti, tremendi terremoti ho vissuto. Un motivo in più, ora, per volerti bene ed esserti vicina, Stella. Sono contenta di aver scelto questo aforisma sapendo solo che era sul dolore, spinta dal desiderio di confortare qualcuno... È stato bello incontrare così, in modo nuovo, te, della mia stessa terra. Una magnifica terra, con magnifici abitanti. Vera
  • stella luce il 05/06/2012 19:33
    grazie... io sono fortunata ho sentito le scosse ma non ho avuto danni... ma non so è così vicino che pare di sentire nell'aria il loro dolore, poi gli amici che ti raccontano... chiedo scusa a chi ha pubblicato certamente con l'intento di volere dimostrare la loro vicinanza, ma adesso credo che... sono miei pensieri perchè come dice il mio caro amico di Finale Emilia importa ben poco cosa mettono in rete, qui non si ha di certo la voglia di andare su internet, face o altro... non so grazie a tutti
  • giuliano cimino il 01/06/2012 00:41
    hai ragione dolce stella, e ti sono vicino spero tu e i tuoi cari stiate bene e che la terra finira di tremare così forte.. un abbraccio grande a te e alla mia amata Terra
  • Anonimo il 31/05/2012 00:00
    Chi l'ha provato sa bene ch'è meglio astenersi dallo scrivere queste cose. Si rischia di fare dello sciacallaggio come quello mediatico!
  • Anonimo il 30/05/2012 21:26
    vedi cara stella, io non ho scritto nulla sul terremoto, e nemmeno lo faro', il tuo sfogo è del tutto legittimo, ma permettimi di dire che quando si scrive di qualunque dolore o malessere del mondo che sia terremoto o guerra o violenza su donne o minori c'è sempre qualcuno che lo subisce e nn per questo non lo si deve nominare in una poesia... scrivere per certe persone credo sia il modo di essere vicini a coloro che soffrono forse perche' nn hanno nessun'altro modo per farlo... detto questo ti abbraccio, il mio commento nn è una critica, me ne guardo bene, ma solo la mia umile opinione di chi ha perso parenti in un altro terremoto di tanti anni fa... ciao
  • Anonimo il 30/05/2012 21:09
    Brava stella, anch'io son d'accordo con le tue parole. Mi sembra giusto serbare un minimo di rispetto. Magari non erano cattive intenzioni, e magari fra quegli scritti c'è anche chi ha vissuto l'esperienza direttamente, di certo fa male e comprendo il tuo disagio. Anch'io la mattina del 29 ho sentito la scossa, lieve, ma si è sentita... Il mio letto tremava appena...
  • loretta margherita citarei il 30/05/2012 20:44
    io ti comprendo, ho vissuto il terremoto nel 97 in umbria, sono stata 2 anni sul container perchè avevo la casa inagibile, infatti io non ho scritto in merito, perchè so cosa significa, vivere con le scosse che iniziarono il 27 settembre e terminarono l'8 maggio dell'anno dopo, un abbraccio soldale
  • Anonimo il 30/05/2012 20:02
    Desidero aggiungere che io ho tutti i parenti paterni a Parma che non stanno vivendo un bel momento ed io stessa che vivo nel centro storico di Genova ho vissuto ieri mattina uno degli spaventi più forti della mia vita. È caduta una sedia per terra ed ha traballato tutta la casa violentemente. È che la rabbia fa male. Meglio la tolleranza.
  • Anonimo il 30/05/2012 19:56
    Cara, Stella. Ti capisco ma cerca di perdonare e di avere riserve mentali positive sulla gente. Chi non mancando di esibizionismo più o meno consapevole;chi con igenuità;chi con ipocrisia... si tratta pur sempre di persone che desiderano partecipare al dolore. Magari lo si fa in maniera maldestra ma l'intenzione non è malvagia. Comunque torno a dire che ti capisco. Ciao.

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