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La vera democrazia

La vera democrazia si realizza quando si sente di avere il cuore abbastanza grande per potervi accogliere tutti i proprii simili e custodirli come il valore più prezioso.

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 13/06/2012 07:11
    Concordo... la democrazia è in cuore sereno...
    CIAO CRISTIANO
  • Anonimo il 12/06/2012 21:39
    Una teoria molto epicurea, anche se penso che la vera democrazia sia un'utopia perché gli esseri umani la vogliono tale.

18 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 14/06/2012 09:07
    Una democrazia che possiedono in pochi, o sbaglio?
    Bravissimo Cristiano.
  • karen tognini il 13/06/2012 22:31
    Bravo Cristiano sante parole...
    ma non è facile... pero' democraticamente corretto...
  • cristiano comelli il 13/06/2012 07:12
    anche lei, signora Loretta, ha interpretato il mio frammento in un senso differente dal quale lo intendevo, siccome ne ho già spiegato il senso in altre note non ci ritorno, la rimando appunto a quelle. Cordialità.
  • loretta margherita citarei il 13/06/2012 05:31
    tocca sempre vedere se i nostri simili accoglieranno noi, molto utopistico, tanto che avrei scritto anzichè si realizza potrebbe contribuire a realizzare la vera democrazia
  • mariateresa morry il 13/06/2012 00:29
    Lo so caro Comelli che il senso da lei dato alla frase è quello positivo... io purtroppo riflettevo su come è difficile far sì che tutti vadano d'accordo... un saluto
  • cristiano comelli il 12/06/2012 22:56
    Ringrazio anche lei, signor Buniotto, sempre molto attento e molto gentile con quanto propongo. Ovviamente io ritengo che la democrazia, prima ancora di essere una delle tre forme di governo già ben individuate nell'antica Grecia con le rispettive degenerazioni (se non ricordo male, i binomi sono monarchia-tirannide, aristocrazia-oligarchia e democrazia-demagogia o oclocrazia), dicevo, prima ancora di essere una forma di governo è una forma del cuore; non vi è persona al mondo che non debba essere considerata meritevole di partecipare al mio destino (si tratta ovviamente di un mio in generale, non riferito soltanto alla mia persona). Agire come se si avessero tutti gli altri uomini dentro di sè non è atto di presunzione ma, al contrario, espressione di una nobiltà d'animo che porta davvero ad aprire il cuore, e in modo disinteressato. Grazie di cuore per il suo contributo e ottima serata. A risentirci.
  • Anonimo il 12/06/2012 22:49
    Sono d'accordo caro Cristiano, e penso che in questo mondo ci sono tante persone democratiche, ma non abbastanza per accogliere i propri simili e custodirli come il bene più prezioso. L'uomo per natura è un un animale socievole, ma non democratico. Se lo fosse, la parola democrazia non avrebbe significato. ***** Franco
  • cristiano comelli il 12/06/2012 22:46
    Ci sono, lo avrete notato, nella mia ultima riflessione un paio di refusi dei quali mi scuso.
  • cristiano comelli il 12/06/2012 22:44
    Grazie, caro Ellebi, questo piccolo frammento aveva generato una serie di fraintendimenti da me non comprensibili, ma come ho dettto, è un limite mio. Che la vera democrazia sia in divenire è concetto che mi vede perfettamente concorde. Io, naturalmente, intendevo dire, come qualcuno non ha forse colto, che ogni uomo deve sapere portare in sè l'idea della solidarietà, del suo comune destino con gli altri uomini per comprendere che il suo contribuire allo sviluppo della società di cui fa parte muove proprio da questo comune senso di empatia; nel nostro agire dobbiamo avere sempre presente la società in cui viviamo, non noi stessi soltanto, altrimenti il nostro agire solo per il nostro tornaconto personale sarebbe misero. In questo senso un uiomo deve portare dentro di sè gli altri uomini. E realizzerà la vera democrazia. Vera ovviamente non vuole dire perfetta, ma perfettibile sì. Cordialità.
  • Anonimo il 12/06/2012 22:37
    Non è che umanamente sia possibile realizzare la vera democrazia, essendo essa continuamente in divenire, e quindi sempre imperfetta e sempre perfettibile, e tuttavia è vero che fra le condizioni per cui si può avere una democrazia migliore è avere sempre più uomini e donne con la sensibilità democratica che tu ha ben espresso nel tuo aforisma. Dunque, a mio parere, hai visto giusto. Saluti. Ellebi
  • cristiano comelli il 12/06/2012 22:05
    Signora Morry, lei è troppo intelligente per non capire che non era questo il senso che intendevo dare alla mia frase. Le pare che io concepisca la democrazia come un dover essere tutti d'accoprdo con uno soltanto? Questa, per me, si chiama invece dittatura. E ovviamente in uno stato dittatoriale non ci vorrei mai vivere.
  • cristiano comelli il 12/06/2012 22:03
    Lo sono senz'altro, signor Giano, ma non nel senso della frase che lei ha riportato. Condividere le ricchezze "per ottenere benevolenza", mi perdoni, non ha nulla a che fare con la vera condivisione della ricchezza che non si attua per ottenere contropartite ma per la semplice gioia di condividere. E poi ottenere benevolenza soltanto perchè si condividono le ricchezze mi sembra ottenere una benevolenza condizionata. Sinceramente continuo a non vedere l'accostamento. Ma sarà senz'altro un limite mio, non sono infallibile nè onnisciente. Buona serata.
  • Anonimo il 12/06/2012 22:00
    Abbracciare tutti i cuori per rasserenarli o dividere le ricchezze per il bene comune mi sembrano concetti accostabili, no?
  • cristiano comelli il 12/06/2012 21:54
    Sì, ma continuo a non cogliere il nesso. Io non ho mai pensato a ricchezze da usare per ingraziarsi la benevolenza di altri, questo è un concetto che non mi appartiene. Mi dispiace, ma non mi ritrovo nell'accostamento a Epicuro, fermo restando che se lei lo ha visto ha sicuramente le sue motivazioni che in ogni caso rispetto. Cordialità.
  • mariateresa morry il 12/06/2012 21:52
    Bisognerebbe poi vedere se tutti i nostri simili intendono essere d'accordo con noi... comunque mai disperare...
  • Anonimo il 12/06/2012 21:47
    questa frase di Epicuro raggruppa molti concetti da te espressi
  • Anonimo il 12/06/2012 21:46
    Colui che desidera una vita libera non può accumulare ricchezze dagli affari, visto che questo non è facile senza piegarsi al servizio delle folle e dei potenti, mentre egli possiede già tutto in inesauribile abbondanza. Se la vita libera porta a caso con sé molte ricchezze, anche queste possono facilmente essere condivise con i vicini per ottenerne la benevolenza
  • cristiano comelli il 12/06/2012 21:41
    Dove lei abbia visto echi epicurei non lo so proprio, in ogni modo, se li ha visti, evidentemente ci sono, certo non pensavo a Epicuro quando scrivevo queste parole.

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