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L'uomo serpente

Pian pianino, silenzioso compare... tanto da infondere spavento. Orno di maligno, d'astuto artificio abbarbica l'ignudo "tremito" essere. Ignaro de la sua natura, l'omo, lo benefica allevandolo tra le proprie mura. A notte fonda, iniettato de l'elisir di lunga vita... si ritrova spassar ne l'Eden... e del Terreno derubato. Poverino... se solo avesse ascoltato lo contadino di Esopo!

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 30/06/2012 18:58
    Bellissimo, anzi io direi bellissima, vedendola più come lirica che aforisma.
  • Anonimo il 30/06/2012 14:09
    Un testo sagace e veritierio nel messaggio trasmesso dall'autore, con un linguaggio da racconto, quasi "evangelico", sulla figura dell'UOMO SERPENTE. Testo apprezzato!
    Buona domenica.
  • Anonimo il 29/06/2012 11:53
    Raffinata nella scelta del tema trattato e del linguaggio, oltre che nel riferimento ad Esopo. Complimenti.

3 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 04/07/2012 14:32
    Molto piaciuto e apprezzato questo tuo veramente tanto bello!
  • Grazia Denaro il 01/07/2012 10:32
    Un bel testo che fa riflettere complimenti!
  • Bruno Briasco il 30/06/2012 19:53
    Complimenti Rocco... un bel testo davvero!

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