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Il vuoto

Ogni amico che esce dalla nostra vita è come una nostra sconfitta, per non essere stati capaci di tenerlo con noi.

 

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3 recensioni:

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  • Maurizio Gagliotti il 29/05/2015 23:00
    Questa è l'espressione di una opinione. Magari un pensiero elevato ma mica tutto è poesia. Troppo corta per aver metrica, nessuna metafora nessuna rima. È come se io dicessi "Il cuore puro e salute al corpo" ma posso mai dire sia poesia??? No No No... Scusami la franchezza.
  • Auro Lezzi il 18/10/2012 15:55
    Ce so amici che non bisogna mai trafficare troppo a trettenere... Avviene tutto spontaneamente.
  • Rocco Michele LETTINI il 18/10/2012 15:44
    Da intendere con la "A" maiuscola... altrimenti sarebbe una "sudata" vittoria... LA MIA LODE STELLA... CIAO

12 commenti:

  • eleonora il 23/10/2015 09:46
    Alcune volte siamo noi che per colpa nostra le persone escono dalla nostra vita. Altre volte è colpa di tutt'e due. Altre volte ancora è colpa loro. La cosa è soggettiva.
  • Maurizio Gagliotti il 29/05/2015 23:06
    Datti un po' di tempo, metti qualche nonsenso tipo odor di passi... un po' di fantasia. La poesia non è espressione di un pensiero elevato perchè altrimenti sarebbe un far politica ed i nostri politici non sono poeti. Per rendere l'idea di cosa intendo prova a leggere alcune delle mie GRANDI SCIOCCHEZZE E FAMMI SAPERE.
  • Nicola Lo Conte il 21/10/2012 18:10
    O forse non era un vero amico... o mai si sarebbe allontanato nella difficoltà o nell'incomprensione.
  • Gianni Spadavecchia il 19/10/2012 13:57
    bella frase Stella, che condivido.. Però può capitare che noi amici abbiamo fatto di tutto per quella persona ma essa vuole lo stesso uscire dalla nostra vita.
  • leopoldo il 18/10/2012 22:45
    Induci in riflessioni profonde Stella, nel mio animo so che ho fatto il Giusto, le incomprensioni, i sospetti, l'invidia e non da ultimo l'orgoglio, allontanano chi già non voleva esserti Amico ma qualcos'altro!
  • Luigi Lucantoni il 18/10/2012 21:17
    questo discorso assolverebbe completamente l'altra parte da qualsiasi responsabilità, vi sono casi in cui un'amicizia finisce per incompatibilità reciproca
    la mia più grande amicizia è limitata agli anni dell'infanzia ed è finita perché crescendo io e mio cugino ci siamo differenziati troppo per poterci ancora capire reciprocamente
  • Anonimo il 18/10/2012 20:31
    C'era una volta, 25 anni fa, una bella ragazza della mia stessa età, conosciuta tramite un amico. A prima vista mi parve interessante, comunicativa, ma dallo sguardo molto triste.
    Mi fece molta tenerezza e solo dopo, conoscendola man mano, seppi tutti i suoi problemi. Cercavo in tutti i modi di aiutarla; le piaceva molto fare discorsi profondi e spirituali e soprattutto essere ascoltata. Per parecchi anni venne ad abitare a fianco a casa mia casa. Poi si sposò, si trasferì altrove, ma continuammo ugualmente a rimanere in cottatto, in tutti questi anni.
    Sono stata sempre disponibile con lei; spesso veniva a dormire a casa mia, senza essere neanche invitata. Capitava all'improvviso, ma io l'accoglievo sempre e comunque e ascoltavo pazientemente i suoi continui sconforti per problemi d'Amore o di altro. Era ed è una donna particolare, difficile da capire, eppure da me si sentiva capita, amata e sapeva con certezza di poter contare su di me in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa.
    Ella mi cercava in continuazione ed io ero convinta che il suo attaccamento per me era dettato solo dall'amicizia.
    Tolleravo la sua invadenza perchè era la mia amica... le volevo molto bene, l'accettavo così com'è, senza mai giudicarla, anche se qualche volta, non condividevo alcuni suoi comportamenti, e questo lei lo sapeva bene, perchè glielo dicevo.
    Addirittura, mi ricordo che una volta, questa mia amica, ebbe un grave incidente con la macchina e stette ricoverata a circa 80 chilometri da casa mia. Lasciai perdere lavoro e familiari e mi recai immediatamente in ospedale per assisterla, anche di notte.

    Finchè un bel giorno, mi ammalai e mi dovetti trasferire in un'altra città, per un operazione abbastanza importante.
    Dopo un po' di tempo dall'intervento si fece sentire, qualche volta, tramite sms.
    Passai mesi terribili, a causa dei miei disturbi e la mia amica... dov'era la mia cara amica?
    Mai trovò l'occasione per venirmi a trovare e ne soffrii tantissimo. Quando stetti meglio, cominciai a riflettere sul perché della sua poca presenza nei miei confronti e glielo dissi pure apertamente; per farla breve mi rispose un giorno: " È solo un momento così" ed io le risposi " Va bene ne prendo atto", visto che non mostrava più alcun desiderio di dialogare, come aveva sempre fatto prima che stessi male.
    Da quella volta non si fece più sentire, né vedere. Scrissi due poesie per lei pubblicate su questo sito con le lacrime agli occhi.
    Due mesi fa, all'improvviso, telefonò a mia madre, con la scusa che a causa del telefono rotto, non era più riuscita a salvare il mio numero di cellulare. Stranamente però, non chiese a mia madre il numero del mio cellulare; forse voleva solo farmi sapere, indirettamente, che m'aveva cercato, affinché fossi poi io a richiamarla. Magari, visto che s'avvicinava il periodo delle ferie, le avrebbe fatto piacere venire dalle mie parti e non avrebbe dovuto inventare qualche scusa, come era solita fare, per riallacciare il rapporto che s'era raffreddato.
    Infatti, malgrado mia madre le avesse telefonato per darle il mio numero, la mia amica non provò mai a telefonarmi.
    S'era informata di tutto su di me, ma mai mi telefonò.
    Così, dopo ulteriori mesi di silenzio, per darle un'ennesima possibilità per un eventuale riavvicinamento, le scrissi un bel messaggio poetico per il suo compleanno a cui lei rispose, sullo stesso tono, ma dopo... stop.
    Cara Stella, chiedo scusa, ho voluto raccontarti di me, per farti capire, che un amico non è necessario trattenerlo... un amico, s'è un amico vero, c'è SEMPRE!
    Se se ne va, vuol dire, che non vi è più interesse o meglio, quell'interesse di comodo che lui considerava amicizia. Dispiace dirlo e anche arrendersi all'evidenza dei fatti, ma è così.
    Purtroppo, solo in ritardo mi sono resa conto che mi voleva bene... perchè ero io che le volevo bene!
    Concordo con Vicenzo e Auro e con Salvatore quando cita la Bibbia.
    Avrei potuto scrivere un racconto, ma ho preferito approfittare di questo aforisma.
  • loretta margherita citarei il 18/10/2012 19:12
    gradevole testo molto apprezzata
  • rea pasquale il 18/10/2012 17:51
    ovviamente non è una verità assoluta, ma l'aforisma è molto bello e vero.
    saluti
  • Anonimo il 18/10/2012 17:29
    Secondo un detto, alcune persone è meglio perderle che acquistarle o, se vogliamo, che mantenerseli come amici.
    Del resto, molte persone ci sono amiche solo per interesse, camuffato da amicizia, finché serve loro qualcosa da noi. Ma quando serve qualcosa a noi... allora spariscono tutti come pecore allo sbando.
    Del resto, dice la Bibbia, "Se intendi farti un amico, mettilo alla prova;
    e non fidarti subito di lui".
  • vincent corbo il 18/10/2012 16:36
    Bello questo pensiero ma io lo leggo al contrario... ogni amico che è uscito dalla mia vita è stata una sua sconfitta, per non essere stato capace di tenermi con sè. Credimi, io sono stato migliore di tutti loro messi insieme.
  • stella luce il 18/10/2012 16:15
    certo Rocco l'Amico quello vero ti resta accanto sempre e se è tale lo cerchi di capire, giustificare anche quando ti ferisce... ma accade che qualcuno se ne vada magari avevano la A leggermente più piccola... ma io mi chiedo sempre dove ho sbagliato... un amico non dovrebbe mai andare via dalla propria vita... e certo Auro tutto deve essere spontaneo... si resta, si litiga, si ride, si piange, si sta lontani fisicamente... ma si resta... lo sai Auro io con le sparizioni delle persone non vado molto d'accordo... grazie ad entrambi

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