PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Nascere e morire

Si nasce "nudi" e si muore "nudi".

 

3
7 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

7 commenti:

  • Antonio Gariboli il 21/04/2013 17:12
    Grazie Charles per aver dato, in un cerso senso, ragione al mio pensiero. Per il resto non so se le devo rispondere dicendo "obbedisco" "sarà fatto" o "signorsì". Mi scusi, forse se scende di qualche gradino più in basso ci possiamo anche ritrovare, Le auguro buon viaggio e grazie per la libertà che ci concede.
  • Anonimo il 21/04/2013 15:02
    Beh, la sua è una posizione che può essere condivisa se parliamo di religione o quant'altro. ma il fatto che si nasca nudi è indiscutibile, la morte invece può lasciare diverse ferite nella società e negli affetti. mi dica come può pensare che un personaggio come Hitler muoia nudo. E i ricordi, le ferite che ha lasciato?... che poi nell'aldilà non ci sia nulla, poco importa.
    Comunque adesso che ho capito a cosa si riferiva posso solo dire che le posso anche dar ragione: ma allora questo è un aforisma banale, nemmeno degno di nota o di pubblicazione, mi scusi. È come dire: prima e dopo la morte c'è il vuoto. bella scoperta! Saluti e si impegni in qualcosa di valido... io vi libero della mia presenza per un buon tre settimane, al ritorno spero di trovare qiualcosa di buono, su questo sito. Magari anche per merito suo.
  • Antonio Gariboli il 21/04/2013 14:14
    Resto ancorato al mio concetto. Tutto ciò che si è fatto in vita alla morte svanisce, i posteri possono giudicare il suo operato da vivo ma ogni giudizio è vano. Il suo modo di operare invita può essere oggetto di valutazione per insegnamenti di vita o quant'altro, ma lui l'essere in questione muore nudo, privo di ogni fardello. Se così non fosse allora anche alla nascita ci sobbarchiamo già di un fardello che ci è stato preconfezinato ma che non ci appartiene. Siamo troppo condizionati dalla storia, dalle religioni soprattutto, dalle politiche e dalle società. Un miliardario, un grande filosofo, un povero in mezzo al deserto ognuno è ricco del proprio avere ma sono nudi, intorno a loro solo deserto, tutto ciò che hanno non gli serve a niente. Cosa c'era prima della nascita? e cosa c'è dopo la morte? perchè volete dare per forza un seguito alla morte e non date un inizio alla nascita? la mia risposta è semplice. il nulla prima e il nulla dopo.
    Ricambio i saluti ben disposto a continuare il discorso.
  • Anonimo il 21/04/2013 12:37
    No, non concordo per niente. Si nasce nudi, quello sì, nudi in senso lato... ma purtroppo si muore con un carico enorme di passato, di storie, di sbagli.
    Le dico di più... se lei fosse un insegnante e propagandasse questa cattiva idea che chi muore ha il dono di ritornare vergine, farebbe un cattivo servizio alla società.
    Invece, rimarcare che si muore con un peso sulle spalle, insegna a liberarsi molto prima di morire di un eventuale fardello.
    Io purtroppo devo partire per impegni e mi fermnerò all'estero per diverse settimane, ma se lei lo desiderasse sarei disposto a parlarne più ampiamente di questa sua "balzana" idea, rispettabile ma comunque non in linea con la mia visione del mondo e della vita.
    Pensi solo ai genocidi perpetrati dai nazisti: vorrebbe forse farmi credere che sono morti nudi?
    Può essere, ma allora deve motivare cosa intende per nudi alla nascita e nudi alla morte. Saluti.
  • Donato Delfin8 il 20/10/2012 21:05
    speriam bene... senza raccogliere troppi "abitoli"
  • Rocco Michele LETTINI il 20/10/2012 04:45
    Si nasce immacolati e si muore macchiati del nostro percorso direi...
    È il mio aforisma... Non condivisibile ma libero a pluri-considerazione... CIAO
  • Anonimo il 19/10/2012 22:00
    Veramente, per quel che ne so, dopo morto ti vestono sempre!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0