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Sogno o son desta?

"Ed arrivasti tu, io completamente sudata per il caldo eccessivo. Caldo tenero. Caldo, non capisco. Caldo, mi brucio e non fa male. E le ustioni che mi imprimesti, e ancor non smetti, son le più belle ch'io abbia mai avuto." Chi sono io? Poco importa. Anche perchè, poi, cos'è un nome? Non è di certo un nome che fa la differenza. La differenza la fa quel flusso d'emozione e di passione che è nascosto lì, sul pavimento freddo e umido della nostra anima. Abbandonato in un angolo. E che, tutto d'un tratto, quando non si sà, quando non si crede più, quando la speranza è ormai morta, e i sorrisi son dispersi nella foschia, qualcuno accende la luce. E quel qualcuno, dolci anime, è la differenza. Nella luce, or ci confondiamo. Insieme.

 

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1 recensioni:

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  • August Mishell il 15/10/2013 08:40
    Poetica e riflessiva insieme. Un inno all'imprevedibilità della vita e alle emozioni, nell'incertezza di chi siamo veramente, e quando l'altro sembra farcelo scoprire, in lui ci perdiamo.

3 commenti:

  • Donato Delfin8 il 10/11/2012 13:42
    cerchiamo di usare la tipologia giusta per le opere.
    era meglio inserire l'opera come racconto breve:riflessione.
    grazie per la collaborazione
  • Erika il 09/11/2012 22:22
    Grazie mille!
  • Anonimo il 08/11/2012 15:31
    "Confondersi con la differenza... Insieme". Bellissimo

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