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Ragionando con Gigggi... Che poi sono io!

Non è vero che l'amore di una donna o di un uomo è l'unico traguardo da raggiungere, ce ne sono mille altri, ci sono miliardi di trasfigurazioni di noi stessi che ci fanno paura, che non esploriamo perchè non si fa. A volte penso a mio figlio mai nato, ma non ci penso con tristezza, a volte gli sorrido e penso a come sarebbe e mi commuove anche questo pensiero, ma mi lascia leggero, malinconico, di quella malinconia che vorresti saper suonare il pianoforte e strimpellare qualcosa alla luna. Sono un fatalista, mio figlio non ancora nato nascerà sotto altre sembianze, sono sicuro di aver donato un sorriso a qualcuno, questo può riempire la vita, forse ho generato figli e non lo so e forse sono figlio di qualcuno che non conoscerò mai. Oggi ho letto qualche parola spinta dalla tristezza, io voglio scrivere qualcosa di verde che è il mio colore preferito, in onore di chi oggi è triste. Io non auguro buon giorno, perchè, in questo silenzio romperei un incantesimo. Io non dico perchè voglio dire, io non amo perchè voglio amare, io non rido perchè dentro di me c'è la calma del mare in certe mattine d'inverno. A nessuno augurerei mai di arrivare primo, perchè per farlo dovrebbe uccidere qualcun altro, io odio i primi e odio coloro che vedono la vita come un podio, perchè per arrivare primi bisogna ammazzare e io sono per la pace, odio chi cotruisce podi per solo 3 posti. I podi dovrebbero avere un numero di posti uguale al numero di quelli che vivono e credono nel loro vivere, a costo della pelle e a costo del rinunciare, ci vorrebbero podi immensi perchè di campioni ce ne sono tanti. E quegli stessi che chiamiamo campioni dopo un po' diventano pezzi di merda, per poi ritornare campioni, si sa è una giostra, occorre farsene una ragione, tutti siamo stati un po' pezzi di merda e un po' campioni agli occhi di qualcun altro. A chi ti dice urlando: "Dai forza che ce la fai", c'è un posto solo, tutti gli altri sono nessuno, tu ce la fai perchè sei il migliore, ecco, a questo tipo io auguro di avere il culo così pieno di emorroidi da essere condannato a stare a vita in piedi su uno di quei podi del caz davanti ai quali si masturbava la mente, e come tentasse di sedersi, urla a sentire le quali anche la madre di tutte le scimmie urlatrici se la farebbe sotto dalla strizza. Basterà davvero poco perchè domani, mi imbarazza un po' quello che ho scritto stanotte, la mattina è diversa, scrivo queste cose perchè sento la vita rallentata a quest'ora e come un privilegiato della notte saetto mentre gli altri dormono, per poi domani avere gli occhi rossi di sonno mentre tutti gli altri diranno ciò che c'è da dire, al momento giusto, senza una piega. Anzi no, non mi imbarazzerò un pò, domani mi imbarazzerò moltissimo a rileggere quello che ho scritto stanotte, ma chi se ne frega, è una testimonianza anche questa, e se non cambiassi idea un po' mi dispiacerebbe. Ora vado, prima che arrivi Gigggi a dire che non si capisce molto, e mi seccherebbe da morire dirgli che ha ragione. Non è vero che l'amore di una donna o di un uomo è l'unico traguardo da raggiungere, ce ne sono mille altri, ci sono miliardi di trasfigurazioni di noi stessi che ci fanno paura, che non esploriamo perchè non si fa. A volte penso a mio figlio mai nato, ma non ci penso con tristezza, a volte gli sorrido e penso a come sarebbe e mi commuove anche questo pensiero, ma mi lascia leggero, malinconico, di quella malinconia che vorresti saper suonare il pianoforte e strimpellare qualcosa alla luna. Sono un fatalista, mio figlio non ancora nato nascerà sotto altre sembianze, sono sicuro di aver donato un sorriso a qualcuno, questo può riempire la vita, forse ho generato figli e non lo so e forse sono figlio di qualcuno che non conoscerò mai. Oggi ho letto qualche mia parola spinta dalla tristezza, io voglio scrivere qualcosa di verde che è il mio colore preferito, in onore di chi oggi è triste. Io non auguro buon giorno, perchè, in questo silenzio romperei un incantesimo. Io non dico perchè voglio dire, io non amo perchè voglio amare, io non rido perchè dentro di me c'è la calma del mare in certe mattine d'inverno. A nessuno augurerei mai di arrivare primo, perchè per farlo dovrebbe uccidere qualcun altro, io odio i primi e odio coloro che vedono la vita come un podio, perchè per arrivare primi bisogna ammazzare e io sono per la pace, odio chi cotruisce podi per solo 3 posti. I podi dovrebbero avere un numero di posti uguale al numero di quelli che vivono e credono nel loro vivere, a costo della pelle e a costo del rinunciare, ci vorrebbero podi immensi perchè di campioni ce ne sono tanti. E quegli stessi che chiamiamo campioni dopo un po' diventano pezzi di merda, per poi ritornare campioni, si sa è una giostra, occorre farsene una ragione, tutti siamo stati un po' pezzi di merda e un po' campioni agli occhi di qualcun altro. A chi ti dice urlando: "Dai forza che ce la fai", c'è un posto solo, tutti gli altri sono nessuno, tu ce la fai perchè sei il migliore, ecco, a questo tipo io auguro di avere il culo così pieno di emorroidi da essere condannato a stare a vita in piedi su uno di quei podi del caz davanti ai quali si masturbava la mente, e come tentasse di sedersi, urla a sentire le quali anche la madre di tutte le scimmie urlatrici se la farebbe sotto dalla strizza. Basterà davvero poco perchè domani, mi imbarazza un po' di quello che ho scritto stanotte, la mattina è diversa, scrivo queste cose perchè sento la vita rallentata a quest'ora e come un privilegiato della notte saetto mentre gli altri dormono, per poi domani avere gli occhi rossi di sonno mentre tutti gli altri diranno ciò che c'è da dire, al momento giusto, senza una piega. Anzi no, non mi imbarazzerò solo un pò, domani mi imbarazzerò moltissimo a rileggere quello che ho scritto stanotte, ma chi se ne frega, è una testimonianza anche questa, e se cambiassi idea un po' mi dispiacerebbe. Ora vado, prima che arrivi Gigggi a dire che non si capisce molto, e mi seccherebbe da morire dirgli che ha ragione. Però è stato bello!

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7 commenti:

  • Luigi Lucantoni il 24/05/2013 15:13
    non capisco perché questo dovrebbe essere un aforisma, lo catalogherei come una riflessione personale
  • Luigi Lucantoni il 24/05/2013 15:10
    non capisco perché questo dovrebbe essere un aforisma, lo catalogherei come una riflessione personal
  • Anonimo il 04/04/2013 16:28
    dovrebbero leggerlo tutti... non leggo spesso scritti ma questo é da non perdere... all'inizio mi hai commosso... compòllimenti di cuore
  • laura il 04/04/2013 15:09
    Un testo molto bello davvero. Tutto ciò che scriviamo con il cuore, ha un suo significato anche se incomprensibile. Bravo piaciuto molto!
  • Anonimo il 04/04/2013 13:10
    Sai che ti dico Aurè? Mi piacciono i pensieri scritti spontaneamente, come questo tuo. Viva la spontanietà del prorio pensiero senza peli sulla lingua!
  • vincent corbo il 04/04/2013 12:02
    Caspita, che bel pezzo! Mi piace molto.
  • Anonimo il 04/04/2013 11:30
    Gigggi ha riscritto i tuoi pensieri Aure!

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