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Paura

Non affrontare l'ignoto e ciò che ci fa paura di esso ne aumenta solo il timore che ne abbiamo, insomma la paura stessa.

 

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1 recensioni:

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  • Mauro Moscone il 16/09/2013 07:41
    Non c'è conflitto che non ci renda uguali al nostro avversario, quando è inutile combattere con la paura dell'ignoto, conviviamoci piuttosto

18 commenti:

  • Michele palermo il 29/07/2009 12:36
    Un'altra faccia della medaglia... una medaglia con numerose facce!
  • Giovanni Conti il 29/07/2009 04:13
    già, soprattutto perchè spesso la volontà di sapere è spesso voglia (se non bisogno personale) di avere conferme... che magari espolorando l'ignoto possono non arrivare.
  • Michele palermo il 29/07/2009 01:28
    Di sicuro il confronto tra ignoto e volontà di sapere è un tema interessante!
  • Michele palermo il 29/07/2009 01:28
    Grazie... Di sicuro c'è differenza tra istinto e necessità. Tra l'istinto umano a scoprire l'ignoto e la necessità che talvolta impone la calma e il rimanere aggrappati a certe sicurezze. Secondo me dipende (l'atteggiamento umano) esclusivamente dalle necessità contingenti. Spesso, ho notato, si alternano periodi di progresso scientifico ad un'evoluzione socio culturale.
  • Anonimo il 29/07/2009 00:07
    Ci sono miliardi di filosofi che hanno cercato di spiegare questa strana contraddizione dell'uomo: andare verso l'ignoto e quindi progredire, oppure non farlo e rimanere fermi? E siamo davvero sicuri che se anche decidessimo di avventurarci verso l'ignoto, si potrebbe parlare di progresso? Magari stiamo fermi comunque e a noi invece sembra di andare avanti. È un problema penso irrisolvibile che coinvolge oltretutto masse di letterati. I due esempi che forse fanno capire meglio il concetto sono Dante e Petrarca. Dante è un uomo che aveva le sue convinzioni finite, si era reciso un confine attorno a lui, il confine della fede, che non riusciva a valicare: un uomo sicuro di ogni cosa insomma. Petrarca invece rappresenta l'uomo moderno, l'insicuro, colui che disperatamente cerca di uscire da quel confine e lanciarsi verso l'ignoto, ma poi, costretto dai pregiudizi del tempo (Medioevo), ne ritorna dentro pentito. Certo, caratteristica peculiare dell'uomo è la curiosità, curiosità che nasce dall'ignoranza e quindi dall'ignoto. D'altronde dopo non so quanti millenni possiamo dire che l'uomanità (più che l'uomo) l'ignoto lo affronta eccome. Tutto sta appunto nel vedere se affrontarlo non sia in realtà una grossa illusione di progresso ed evoluzione.
    È cmq un aforisma che fa riflettere molto, complimenti.
  • Michele palermo il 11/05/2009 22:58
    Esatto... proprio vero! Grazie Marco!
  • marco moresco il 11/05/2009 14:13
    il diavolo non è brutto come si dipinge, ciao
  • Michele palermo il 10/05/2009 13:27
    Ugo.. ti ringrazio davvero! Il nesso speranza e paura è molto interessante e non ci avevo riflettuto un gran che. È bello vedere come un proprio aforisma porti ad altri pensieri...
  • Ugo Mastrogiovanni il 10/05/2009 10:35
    Direi che la paura è andata sempre a braccetto con l’ignoto e l’ignoto con la speranza. Non so se siete d’accordo, ma trovo che questo aforisma, di tutto rispetto, possa avere un nesso con l’idea di Spinoza che asseriva: <La paura non può essere senza speranza, e nessuna speranza è senza paura>
  • Michele palermo il 18/04/2009 00:14
  • Giovanni Conti il 17/04/2009 22:49
    Alla fine tutte le paure di qualcosa di negativo e un po' delineato sono indotte, di persè l'uomo avrebbe solo la paura dell'ignoto, un meccanismo che fa diventare "conservatore chi sta bene. che oggi non consideriamo più quasi correlato alla paura.
  • Michele palermo il 15/04/2009 21:36
    Hai ben delineato un'aspetto importantissimo da non tralasciare mai!!! Le paure indotte!
    Grazie del tuo contributo... importante dar voce al proprio pensiero!
  • eugenio maiolo il 15/04/2009 20:30
    sopratutto se le paure sono indotte. bravo. i pirati, le città insicure, la depressione economica, sono cappe mediatiche necessarie a far si che i pochi agiati si difendano dalla massa povera e in ignoranza. so che esulo dalla profondità del tuo pensiero, ma è il mio istinto, il mio unirmi al coro.
  • Michele palermo il 29/03/2009 20:36
    Beh.. io volevo concentrare l'attenzione proprio sul NON agire... sul NON affrontare...
  • Giovanni Conti il 29/03/2009 19:48
    Concordo, ma non vedo il motivo per fare un giro di parole così lungo... è affrontando l'ignoto che ci accorgiamo di quanto sia ignoto... e l'ignoto spaventa (horror vacui), fine. Ciao!
  • Michele palermo il 28/03/2009 18:02
    Vedo che ti son piaciute! Ne son lieto!
  • augusto villa il 28/03/2009 17:59
    Eh si... Mi sa tanto che dici il vero!...
  • Alberto Veronese il 19/03/2009 06:48
    bello. immaginare l'ignoto può portare a galla oscure paure... e può portare a nuove speranze. ciaociao

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