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Avatāra

... quante volte calcai le onde dell'oceano di supremo amore... per ritrovarmi pesce... tartaruga... cinghiale... per essere oggi cinghia... . a tener su ... le braghe ... di un uomo nano...

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

e dalla tara di una lenta ruga uscirono le ali...


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2 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 22/10/2013 08:55
    Far finta di essere qualunque cosa, nessuna importanza a quel che si è o si potrebbe diventare, l'oscura speranza di entrare... in simbiosi. Avatar! Bravo.
  • Rocco Michele LETTINI il 22/10/2013 07:25
    Eh se qualcuno meditasse in cotanta metafora!
    IL MIO ELOGIO E LA MIA SERENA GIORNATA VINCÈ

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