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Sui critici

Un critico vincente è colui che raggiunge la miglior sintesi tra le competenze tecniche e la capacità di emozionarsi.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 01/11/2013 14:55
    Non sempre è facile raggiungere l'equilibrio, posto tra la capacità d'emozionarsi e la facoltà di competenza tecnica, per divenire critici davvero validi. Ciononostante, sarebbe auspicabile tale sintesi, che potrebbe nascere da una mescolanza, fatta di capacità e qualità, davvero innate, piuttosto che perseguibili nell'esporre una critica. Talvolta le emozioni prevalgono sul lato tecnico, e viceversa, proprio perché non tutti sono in grado di essere obiettivi, prima con se stessi, piuttosto che verso gli altri. Un aforisma che offre spunti di riflessione interessanti.
  • Rocco Michele LETTINI il 28/10/2013 16:51
    Aforisma d'una firma aurea: la Tua Alessandro!
  • Anonimo il 28/10/2013 15:00
    Il lato umano restituisce umanità a chi non deve dimenticare d'essere un critico di se stesso. Prima che le sue capacità prevalgano nella triste codardia di non provare sentimento.
    Offri, come sempre, argomenti degni di nota.

11 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 05/11/2013 21:44
    Inappuntabile... verità...
  • Giancarmine Fiume il 01/11/2013 12:03
    Il critico è un artista mancato
  • Gianni Spadavecchia il 01/11/2013 08:31
    Vero, a volta funziona così! Condivido..
  • denny red. il 28/10/2013 23:53
    Ottima sintesi..
    Bravo!

  • Anonimo il 28/10/2013 16:27
    Condivido anch'io il commento di Vera.
    Bravo Alessandro, bella riflessione.
  • Anonimo il 28/10/2013 14:51
    Condivido in pieno e che un critico del genere debba amare spassionatamente l'arte.
  • Anonimo il 28/10/2013 14:21
    In effetti, la critica priva della capacità di cogliere o di esprimere l'emozionare è solo freddo tecnicismo, incapace di andare aldilà della forma.
    Questo è, ovviamente, il mio parere.
  • Giulia Gabbia il 28/10/2013 14:15
    condivido interamente il pensiero di Lezzi...
  • Anonimo il 28/10/2013 14:12
    A frenare sono spesso due timori: di essere presuntuoso e di ferire la sensibilità altrui. Ma forse sono timori propri di chi vere competenze non ha. E penso che Tu abbia ragione. Poiché a volte c'è tanto sentimento in tante nostre poesie, ma poco rispetto di esigenze proprie della poesia -per quel pochissimo che conosco io- altre volte, forse, la tecnica non manca, ma ad esser povero è il messaggio.
  • Anonimo il 28/10/2013 13:27
    la sintesi è importante perr no perdersi in giochi di parole ciao
  • SalvatoreCierro il 28/10/2013 12:24
    Un critico che giudica sempre con un "ma", un pensiero contorto (non banale) e per questo per me è difficile commentarlo. Un critico non dovrebbe farsi influenzare dall emozione, ma dovrebbe solo raccontarla. Il critico che giudica con un "ma" è quello che si influenzare, dice le cose come stanno MA poi si perde nelle sue emozioni, e poi che giudizio dà?

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