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Fra un po'

fra un po' fa buio, l'oscurità circonderà questo foglio, avvolgerà nella caligine le parole di un pensiero nascente, profondo, sublime e veritiero, denso come la notte che lo attende, illuminante come la luce delle stelle... fra un po'... non ora, ora esso è qui, limpido come l'alba delnuovo giorno, eccolo : "Oggi è venerdì, domani... è robinson".

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 07/12/2013 01:05
    Son Raffaele! (l'anonimo intendo, magie dei cellulari...
  • Rocco Michele LETTINI il 06/12/2013 19:40
    FRA UN PO' SAGGIO SARA' QUANTO TU HAI SOTTTOSCRITTO... IL MIO ELOGIO...

4 commenti:

  • rosaria esposito il 07/12/2013 16:48
    grazie a tutti voi...( mi fate arros(t)ire così, però..)
  • vincent corbo il 07/12/2013 06:23
    Condivido il commento di Raffaele... sei sempre geniale!
  • Anonimo il 07/12/2013 00:59
    Questa poesia pensiero si avvale come sempre del tuo genio e della tua capacità tecnica. Il foglio su cui tu scrivi pare a me simboleggiare un pensiero sommesso e compiuto. Tra l'altro con una bella descrizione sul passare dal giorno alla notte, che tutto avvolge. In quanto alla chiusa in stile Jonesco, che trovo esilerante e allo stesso tempo un assurdo talmente paradossale che racchiude una grande verità, che ci trovo causa cervello "bollito" (il mio): "oggi è Venerdí, domani è Robinson" lo traduco pensando a coloro che vivono come Venerdì personaggio simbolo, uomo, costretto a "servire" e in quanto tale schiavo con una dignità umana non riconosciuta. Che però in questo caso trova una margi consolazione che Robinson è stavolta, giorno, ma pari alla notte e quindi "schiavo" del tempo alla pari dell'altro (e son pure sobrio... mha). Un abbraccio.
  • Anonimo il 07/12/2013 00:57
    Questa poesia pensiero si avvale come sempre del tuo genio e della tua capacità tecnica. Il foglio su cui tu scrivi pare a me simboleggiare un pensiero sommesso e compiuto. Tra l'altro con una bella descrizione sul passare dal giorno alla notte, che tutto avvolge. In quanto alla chiusa in stile Jonesco, che trovo esilerante e allo stesso tempo un assurdo talmente paradossale che racchiude una grande verità, che ci trovo causa cervello "bollito" (il mio): "oggi è Venerdí, domani è Robinson" lo traduco pensando a coloro che vivono come Venerdì personaggio simbolo, uomo, costretto a "servire" e in quanto tale schiavo con una dignità umana non riconosciuta. Che però in questo caso trova una margi consolazione che Robinson è stavolta, giorno, ma pari alla notte e quindi "schiavo" del tempo alla pari dell'altro (e son pure sobrio... mha). Un abbraccio.

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