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Colti sul fatto

Chissà come mai chi scrive e legge è portato ad assegnare a entrambe le cose tanta importanza? Incensa il leggere libri senza essere sfiorato dal sospetto che anche il meinkampf scritto da hitler sia un libro, confondendo i mezzi col fine che questi si sono proposti di dover raggiungere, ed è strano perché chi scrive e legge, a suo dire, è persona colta e attenta alla qualità di ciò che fa, non come gli ignoranti, gente ignobile persino capace di pensare che l'ignorare le falsità sia un peccato che vale la pena di commettere...

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 15/06/2014 11:25
    Retorica, arte del saper parlare, ove tutto si dice eppur niente si conclude. Ognuno su questo tuo pensiero può dire la sua, vincerà chi sa convincere. Acuto!

8 commenti:

  • eleonora il 16/06/2014 18:35
    ma guarda.. adesso chi non la pensa come te è anche invidioso.. ti rispetto perchè hai l'età di mio padre, rispetto che noto con dispiacere tu non hai verso gli altri. peccato perchè dovresti essere un esempio.. buon proseguo!
  • massimo vaj il 16/06/2014 06:36
    Agli occhi di chi è poco dotato tutte le intelligenze ispirano livore, perché la propria intelligenza non sa di averla.
  • eleonora il 15/06/2014 20:27
    beato te che hai vinto le olimpiadi della vita!
  • massimo vaj il 15/06/2014 18:56
    Ma certo eleonora, tutti sanno che si impara più rapidamente quando si amano i propri limiti. È proprio attraverso il dormire che si vincono le olimpiadi del sonno
  • eleonora il 15/06/2014 15:09
    credo che i miei gravi limiti siano assolutamente necessari al miglioramento alla crescita e alla conoscenza di se stessi e degli altri..
  • massimo vaj il 15/06/2014 13:05
    Scusa non l'avevo riletta ed è piena di errori perché ho la tastiera cieca per la scomparsa di metà delle lettere sui tasti che si sono consumate. Questo commento è, invece, corretto:
    No eleonora, la contraddizione deve essere rifuggita come la peste, se si vuole migliorare, perché ogni contraddizione rappresenta un'impossibilità a realizzarsi. La conoscenza non è data dal sapere cosa pensano le altre persone, ma dalla capacità di criticare il pensiero di tutti attraverso l'intelligenza che consente di riconoscere le contraddizioni che quel pensare mostra di avere. L'esistenza mantiene il proprio equilibrio sulla verità del suo esserci, e anche dei fini che si propone di conseguire. Tutto questo è modulato da princìpi che ordinano lo svolgersi della vita. È contraddizione ciò che è contraria a quei princìpi. Qualità e quantità sono due princìpi universali, e se io dicessi che la qualità è identica alla quantità sarei in contraddizione con la legge che separa queste due realtà che sono valide per tutto l'universo. Se tu, acriticamente, prendessi per buona una qualsiasi falsità contraddittoria, avresti poi il coraggio di dire che questo tuo grave limite è parte indispensabile, e non pericolosa, della tua ricerca?
  • massimo vaj il 15/06/2014 13:00
    No eleonora, la contraddizione fa rifuggita come la peste se si vuole migliorare, perché ogni contraddizione rappresenta un'impossibilità e realizzarsi. La conoscenza non è data dal sapere cosa pensano le altre persone, ma dalla capacità di criticare il pensiero di tutti attraverso l'intelligenza che consente di riconoscere le contraddizioni che quel pensare mostra di avere. L'esistenza mantiene il proprio equilibrio sulla verità del suo esserci e dei fini che si propone di conseguire. Tutto questo è modulato da princìpi che ordinano lo svolgersi della vita. È contraddizione ciò che è contraria a quei princìpi. Qualità e quantità sono due princìpi universali e se io dicessi che la qualità è identica alla quantità sarei in contraddizione con la legge che separa queste due realtà valide per tutto l'universo. Se tu acriticamente prendessi per buona una qualsiasi falsità contraddittoria avresti il coraggio di dire che questo tuo grave limite è parte della tua ricerca?
  • eleonora il 15/06/2014 11:28
    ho capito solo l'ultima parte... che poi è il succo di tutto..
    ma si capisce solo quel che si vuol capire giusto?
    credo sia un difetto universale e mi scuso con l'universo.. ma l'universo siamo noi! siamo tutti ambivalenti e in questa diversità in se stessi è normale essere a volte contraddittori. per questo sembriamo tutti falsi.. fa parte della nostra ricerca.

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