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Ancora sulla poesia

Un autore, o un'autrice di poesie, scrive per comunicare i propri stati d'animo e le proprie emozioni, che sono parte della sfera sentimentale, la stessa che contiene i sentimenti di amicizia e di amore. L'Amore, però, è universale e impregna tutta la realtà, sia quella della volontà che quella del sentimento e anche dell'intelligenza, perché non si può amare se l'intelligenza riconosce nella persona amata la predominanza del male, così come non si può amare senza che ci sia la volontà di farlo. Io non insulto chi scrive poesie quando affermo che, quasi sempre, esse non sono state scritte per rivolgersi all'intelligenza. Dico solo che non è nella natura della poesia il bisogno di indagare le ragioni d'essere del sentimento, né di parlare attorno a queste ragioni. A volte la poesia lo fa, ma raramente.

 

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1 recensioni:

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  • roberto caterina il 17/06/2014 18:05
    Il tema poesia-intelligenza lo trovo molto interessante. Esprimo qui la mia opinione perché nel precedente post ci sono state alcune personalizzazioni e cadute di stile che dovrebbero essere evitate... Il tema, dicevo, è antico e il poeta viene spesso definito candidus-callidus. Ce ne sono molti esempi. Ultima la Merini... Ingenuo, quindi, ma al momento opportuno molto furbo... Poi va da sé che non necessariamente un grande poeta deve essere intelligente o che una persona intelligente debba avere delle qualità poetiche. Sono cose che non necessariamente devono stare insieme, né necessariamente bisogna escludere che stiano insieme. Una cosa mi sento di dire: un poeta e più in generale un artista di un certo spessore sa sempre far riflettere gli altri...

4 commenti:

  • massimo vaj il 17/06/2014 19:25
    Comunque, Roberto, il mio scritto non discuteva attorno a una impossibile quanto ipotetica opposizione tra intelligenza e sentimento, perché non può esserci opposizione tra realtà che occupano due domini differenti. Ho solo inteso chiarire che raramente la poesia entra nel regno delle cause, perché preferisce soffermarsi sulle gioie e sulle sofferenze vissute. Non ho neppure detto che non può farlo, perché gli Haiku ci provano, e non solo loro.
  • massimo vaj il 17/06/2014 18:32
    Non definirei "caduta di stile" la manifestazione di uno stile che, fino a quel momento, stava appostato dietro a un monumento, in attesa di aggredire una preda che non gli avesse acceso incensi davanti all'altare...
  • massimo vaj il 17/06/2014 16:14
    Non ho detto che la poesia non possa essere intelligente, ma che non si preoccupa di indagare la natura del sentimento allo stesso modo in cui un geometra non si domanda il perché dell'origine della terra sulla quale dovrà edificare una casa. Non è nei compiti della poesia addentrarsi nella sfera delle cause, essa racconta della meraviglia o del dolore del vivere amando o odiando la vita. La poesia riempie i vuoti che si aprono all'interno degli animi con canti consolatori che accarezzano il cuore... sfidando il cervello oppure, nel più deprecabile dei casi, sperando che esso stia dormendo.
  • marilena il 17/06/2014 15:39
    Se si pensa a Leopardi la sua poesia non è solo emozionale ma va oltre e diviene filosofia, certo se ci si gira intorno il più delle volte la poesia è sfogo, sofferenza dell'animo ma anche qui se si cerca oltre si può trovare una profonda indagine nella psiche dell'essere umano e del suo pensiero

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