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L'ironia nei suoi due aspetti antagonisti

L'ironia è considerata essere la manifestazione di un'intelligenza superiore, la quale, avendo compreso i limiti ridicoli di una proposizione, ne sbeffeggia il contenuto suggerendo la possibilità di altre interpretazioni senza, però, doverle fornire. Il lato povero dell'ironia, al contrario, tenta di irridere una verità della quale, chi ironizza, non riesce a cogliere il senso, e lo fa approfittando del fatto che l'ironia non ha l'obbligo di dare spiegazioni.

 

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1 recensioni:

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  • Auro Lezzi il 29/06/2014 09:13
    Colloco l'ironia ai primissimi posti tra gli umani pregi... Ma da non confondersi col sarcasmo.

11 commenti:

  • massimo vaj il 30/06/2014 07:41
    È l'Assoluto che esige sia così, perché Esso è Libertà assoluta che non può contraddirsi, per questo non è concesso di trasmettere la Verità ad altri. Solo, e per Sua volontà, è possibile trasmettere l'influenza spirituale, chiamata iniziazione, che consente di comunicare con l'Assoluto e di conoscerne i princìpi e le intenzioni. Da questo comunicare nasce la Certezza assoluta, quella identica all'infinità interna del Mistero assoluto, la quale non può esaurirlo. Io non ho la Certezza perché l'ho voluta avere, ma perché mi è stata data e sotto di essa c'è un iceberg di responsabilità, tanto pesanti da non poter galleggiare.
  • vincent corbo il 30/06/2014 06:31
    La mia non voleva essere una frecciata ma semplicemente una considerazione: nessuno ci può assicurare che la verità sia proprio quella. Non mostro assolutamente il petto del mio ego. Mi stupisce solo che tu sia così sicuro, vorrei esserlo anch'io ma non ci riesco, forse per un mio limite.
  • massimo vaj il 29/06/2014 17:03
    Io non ho avuto visioni di nessun genere, né ho studiato le scritture sacredei popoli del pianeta, che ho letto solo perché coincidono col mio vedere, perché le verità in esse contenute sono state illustrate da persone che vedevano la stessa Verità che vedo io, a causa del fatto che la Verità è una nella sua essenza e nei suoi princìpi. Nulla di ciò che scrivo è una mia invenzione, né una mia idea, tantomeno un'ipotesi mia o di altri essere umani.
  • massimo vaj il 29/06/2014 17:02
    Io non ho avuto visioni di nessun genere, né ho studiato le scritture sacre che ho letto solo perché coincidono col mio vedere perché le verità in esse contenute sono state illustrate da persone che vedevano la stessa Verità che vedo io. Nulla di ciò che scrivo è una mia invenzione né una mia idea, tantomeno un'ipotesi mia o di altri essere umani.
  • massimo vaj il 29/06/2014 16:55
    In queste cose nemmeno i miracoli possono dare certezze, è solo l'intelligenza che guida alla intuizione della verità. Io non vendo nulla, né ho interesse a che tu sostituisca un credere col credere a me, che avrebbe lo stesso valore del precedente. Io conosco in modo assoluto i princìpi universali che sono norma e modulo dell'esistenza. È questo che è un illuminato al suo primo passo nella sfera della Verità e io, di passi ne ho mossi altri... Scrivo perché posso farlo, ma non m'illudo certo di essere compreso. Mettiamola così, se non vuoi leggere ciò che scrivo non leggerlo, altrimenti, invece che mostrare il petto del tuo ego tenta di considerare, attraverso la tua intelligenza, al fine di scovare eventuali, quanto improbabili, contraddizioni.
  • vincent corbo il 29/06/2014 12:43
    non puoi conoscere nessuna verità perché sei solo un uomo. Non puoi essere sicuro delle tue certezze... anche se hai avuto delle visioni ultraterrene, anche se hai studiato i sacri testi dell'oriente, anche se un giorno il sole si è abbassato e ti ha confidato la verità, non è detto che non siano solo menzogne.
  • massimo vaj il 29/06/2014 12:32
    L'esistenza non pilota nulla, se lo facesse il libero arbitrio sarebbe soltanto un'illusione e, se quest'ultimo fosse un'illusione, lo sarebbe anche il destino che gli è collegato. L'esistenza non guida la nostra vettura, ma ne costituisce i comandi: quando cambi marcia lo puoi fare perché essa ti fornisce il cambio e la frizione, ma non puoi dire che il cambio e la frizione guidino la macchina. Io dimostro la sussistenza e la natura della verità... perché conosco la verità nei suoi princìpi, e non sono interessato a ciò che tu credi che io sia o non sia.
  • vincent corbo il 29/06/2014 11:47
    sono belle parole... e se le nostre scelte fossero state pilotate dall'esistenza stessa? non mi dire che non è così perché non lo puoi dimostrare..,
  • massimo vaj il 29/06/2014 11:32
    L'esistenza ha, in sé, la totalità data da tutto ciò che essa è, dunque anche la possibilità di sembrare ironica, ma quella dell'esistenza è un'ironia speciale, perché pur non rivelando esplicitamente le sue ragioni d'essere, ti fa capire che qualcosa non va nelle scelte che hai fatto e te lo fa capire attraverso il gioco nel quale incrocia un senso nascosto con l'immagine che quel senso potrebbe avere.
  • vincent corbo il 29/06/2014 11:26
    la parola ironia è, al giorno d'oggi, usata e abusata. Io conosco bene l'ironia della sorte...
  • massimo vaj il 29/06/2014 09:34
    Nulla nell'esistente è privo di un secondo aspetto antagonista al primo. Il mio scritto lo dice e spiega il perché l'ironia può essere anche adottata dalla stupidità.

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