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Orgogliosa umiltà

L'orgoglio non esclude l'umiltà, perché quando si è orgogliosi di difendere la verità e la giustizia le si difende nell'umiltà di essere strumenti dell'Intelligenza che tutti ama. I martiri sono fermi nella volontà di non indietreggiare davanti al terrore che il male mette davanti alle loro vite, e sono umilmente orgogliosi di sacrificarsi per ciò che, per loro, è un sacrificio d'Amore.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Anonimo il 12/07/2014 10:06
    Vaj... ho finito le monetine... capisci o no?... basta aiutini, studia, leggi, informati, arrangiati da solo... augh!
    P. S. la tua scadente punteggiatura te la tieni così com'è... finite le monetine. leggi gli autori che sanno narrare, gente che vince concorsi, autori che su PR hanno fatto la storia del sito... ma li conosci, lo so perché tu sei una vecchia volpe del sito... quelle volpi che quando nessuno li caga accampa la scusa che l'uva non è matura e dice: beh, sapete che vi dico, io scrivo per me stesso... non è l'uva acerba, massimo, sono le palle che ormai non contengono più le tue esternezioni orgiastico cerebrali( tradotto: seghe mentali)... qui c'è gente come me che Vive, Mangia, Si diverte,
    Conosce gente, Solca mari, Attraversa montagne... Epicurei, amanti della vita, dell'amore, della bellezza... e poi, dulcis in fundo... ma molto in fundo, scrive anche per gli infelici come te che avrebbero la possibilità di capire come è bella la vita, o almeno come potrebbe esserlo... ti posso consigliare diversi miei racconti nei quali ti vien da dire: cazzo, come narra, come acchiappa questo modo di raccontarsi, senza fronzoli, direttamente, in maniera sana e precisa, onesta, minimalista... chi legge non deve usare il vocabolario, massimo... chi scrive con parole incomprensibili, costruzioni di pensiero che traballano, punteggiatura alla tre per due è uno che farebbe bene davvero a scrivere per se stesso, anziché pubblicare... porca vacca, anche quando insegnavo dicevo sempre: finite le monetine e poi tiravo fuori soldi a palate...è che son ricco, e generoso... ecco come sono io... ahahahah... se vieni di notte con me in alto mare e ti metti a guardare il mondo da lì vedrai che la smetti di scrivere in maniera orgasmo-cerebrale!... hola.
    Per quest'ultima frase ti consiglio caldamente un mio racconto che nel concorso della Capitaneria di Porto di Roma si è classificato nei primi dieci. Il primo l'ha vinto Baricco... il titolo era Racconti del mare... leggilo, che ti costa, non è difficile da capire... vedrai che se ti sforzi ce la fai... il titolo è: Io, Nereo e la luna... senza i falò.
  • massimo vaj il 12/07/2014 08:07
    Se si desidera avere una mia critica la si deve chiedere. La politica di Giacomo è quella rifritta, che costruisce situazioni per avere qualcosa da chi poi lo dovrà pure ringraziare per avergliela data.
  • Anonimo il 09/07/2014 14:24
    errata corrige... mcolosio@gmail. com
  • Anonimo il 09/07/2014 14:23
    Finite le monetine, Vaj... fai i compiti e poi fatti vivo... holahola, abbi gioia.
    Quando hai letto i racconti e ascoltato bene come li si legge con una buona punteggiatura avvisami via mail... Mcolosio@gmail. com
    Il resto sono chiacchiere.
  • massimo vaj il 09/07/2014 14:22
    Cita un antico detto Sufi:
    La Certezza è come l'infinità del Mistero assoluto, la quale non può esaurirlo.
  • massimo vaj il 09/07/2014 14:20
    Il diritto di dubitare è assicurato dalla libertà di essere dei prigionieri felici.
  • Anonimo il 09/07/2014 13:45
    Fra di noi insegnati circolava un detto antico che è vero e riscontrabile in molti campi: Chi la sa la fa, chi non la sa la insegna. Tu dici di pubblicare per te stesso, da ballista intriore quale sei, ma ogni tuo scritto, ogni commento, rivela la tua bramosia d'insegnare... ma la sai o non la sai, questo è il dilemma. Io la so, e la mia vita lo dimostra, il mio lavoro anche... tu, forse, anche... forse, però! Io ne dubito, ed ho il diritto di dubitarne...
  • Anonimo il 09/07/2014 13:38
    ahahahah... grazie del consiglio, don Massimo... sei fantastico. Abbi gioia, e abbasa il tiro che mi sembri puntare troppo in alto per le tue possibilità.
  • massimo vaj il 09/07/2014 13:36
    Il bene e il male cambiano spesso di posto, ma sono entrambe realtà, mutevoli certo, ma reali come lo sono il giorno e la notte. A un livello superiore non c'è né bene e neppure il male, ma tu non puoi conoscere quel piano della realtà, perché se lo conoscessi non ti comporteresti come fai.
  • Anonimo il 09/07/2014 13:30
    Ma no, non ci credo... sei ancora fermo al concetto di Male e Bene?... mammamia, che delusione.
  • massimo vaj il 09/07/2014 07:09
    Ecco come i due poli antagonisti dell'ego trovano la loro complementarità, preludio all'equilibrio che si identificherà alla Centralità dello spirito universale senza nome.

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