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Semplicità

a volte per emergere in un campo di rose non bisogna per forza essere la rosa più bella ma basta semplicemente essere una margherita.

 

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12 commenti:

  • Alessio il 06/06/2014 18:09
    bella frase
  • Vincenza il 29/05/2013 09:15
    Bella questa considerazione, credo che la margherita appaia anche più bella della rosa stessa. È la semplicità e spontainetà che rende uniche le persone
  • vincenzo rubino il 19/03/2010 11:50
    che ci vuoi fare è la malafede che ci copre tutti, secondo loro un commento breve è il mezzo per un furbone di acquisire crediti senza considerare che se qualcuno ha come scopo principale della propria vita quello di prendere crediti a sbafo da un sito ha già i suoi problemi senza la necessità che loro dall'alto vengano a redarguirlo, oppure sono loro che in preda a un delirio di onnipotenza si prendono un po troppo sul serio...
  • Anonimo il 19/03/2010 11:29
    Okkey... pace fatta

    ... i puntini li ho messi perché il server attraverso il sito mi dice che sono scarno e, in sostanza, che la mia risposta vale meno di un tubo e dovrebbe dilungarsi di più...
    a dimostrazione che loro pensano essere la quantità a determinare la qualità di un commento. Ci si potessero comprare cioccolatini almeno, con tutti i punti che ti danno...
  • vincenzo rubino il 19/03/2010 11:16
    "Hai sbagliato a giudicare la mia intelligenza se credi di confondermi. Io, dietro alle parole, vedo i principi e le intenzioni che di quelle parole sono state la culla."

    Uno ci prova sempre
  • Anonimo il 19/03/2010 11:11
    La questione dell'emergere può essere intesa in due modi principali, e tutti gli altri modi che vi stanno in mezzo costituiranno delle varianti di questi che, però, dovranno mantenerne le essenziali nature e ragioni d'essere. Il primo di questi modi è dato dal voler emergere e il secondo dall'emergere naturalmente. In entrambi i casi, e in tutta la gamma che ci sta in mezzo, l'emergere rappresenta sempre il mezzo e non il fine, e qui non si tratta di interpretare. Hai sbagliato a giudicare la mia intelligenza se credi di confondermi. Io, dietro alle parole, vedo i principi e le intenzioni che di quelle parole sono state la culla.
  • vincenzo rubino il 19/03/2010 11:02
    evidentemente mi sono spiegato male (trattasi di una bacheca sulla quale diffido sempre dall'intavolare discussioni restando un cultore della buona vecchia chiacchierata faccia a faccia), sul fatto che il generale sia declinabile nel particolare mantenendo comunque una sua connotazione "generale" non ci piove ma ciò non toglie il fatto che il messaggio che noi cogliamo è sempre e comunque un messaggio particolare e il messaggio particolare che io colgo dalla frase che leggo può avere una sfumatura diversa dal messaggio particolare che coglierà qualcun altro...
  • Anonimo il 19/03/2010 10:40
    Generale non significa assoluto, ma l'altro volto del particolare. L'Assoluto non può avere opponenti, perché non essendo relativo non relaziona che con se stesso. Un'affermazione di carattere generale può senz'altro essere imprecisa, limitata e discutibile, ma dev'essere applicabile alla maggioranza delle situazioni, anche se, magari, non alle loro eccezioni. Mi sembri un poco confuso sul senso che devono conservare le parole nella loro accezione principale.
  • vincenzo rubino il 19/03/2010 10:33
    nulla può avere un carattere generale assoluto basti pensare che ne stiamo parlando, io intendevo l'emergere senza avere consapevolezza e senza far nulla perché ciò accada tu ha inteso qualcosa di diverso e magari qualcuno intenderà qualcosa ancora.. del resto sull'ermeneutica delle parole di un solo libro ci hanno costruito dozzine di religioni ognuna delle quali è convinta di dare dello stesso libro l'unica vera interpretazione.. ciò non toglie che sono d'accordo con te quando dici che voler emergere non significa centrarsi su se stessi ma resto convinto che quando il proprio merito viene riconosciuto senza che questo riconoscimento uno lo vada a cercare in allora ci si sente gratificati (anche se solo per un attimo, giusto per non rimanere "accecati"
  • Anonimo il 19/03/2010 10:10
    Un'aforisma ha, necessariamente, carattere generale, altrimenti è altro, è un pensiero limitato a una circostanza. Non voler emergere non significa nascondersi, ma indica il tocco del Cielo, il non avere obiettivi che possano accecare di balle chi ti sta accanto, l'essere centrati in sé stessi senza lasciare spazio al proprio egocentrismo superficiale. "La santità è un dovere di tutti", diceva Madre Teresa di Calcutta, "Non dovete chiedere come ci si sente a essere santi, ma come si vive rifiutando di esserlo". (cit. da Madre Teresa)
  • vincenzo rubino il 19/03/2010 09:55
    non intendevo la volontà personale di emergere ma l'emergere agli occhi degli altri, dell'altro sesso, di un professore etc etc, de mondo... poi possiamo dire, ipocritamente che non ce ne frega nulla e che non vogliamo emergere agli occhi di nessuno e vivere in un eremo sino a 99 anni, ma sono scelte
  • Anonimo il 19/03/2010 09:22
    Certo, ma qual'è la ragione che si dovrebbe avere per dover emergere? Questo importa, perché l'emergere è solo un mezzo per mostrare un valore, mai il fine di un disvalore. Emergono anche gli stronzi, contenti di esserlo pur di emergere.

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